Storie Web venerdì, Gennaio 16
Il futuro del lusso passa da India e “quiet luxury”

Negli Stati Uniti e in Europa il mercato resta stabile, ma emergono segnali di razionalizzazione: oltre il 60% dei consumatori percepisce un aumento dei prezzi negli ultimi 24 mesi; un americano su tre ritiene che il value for money sia peggiorato; una tendenza rilevante è l’aumento della quota di acquirenti “Quiet Luxury Enthusiast” negli USA, cresciuta di 22 punti percentuali, segno della transizione verso un lusso più discreto e meno “logo-driven”.

Tuttavia, i consumatori occidentali continuano ad acquistare. I prezzi aumentano, ma i segmenti non reagiscono allo stesso modo. La percezione degli aumenti è forte in USA, Europa e India, soprattutto su categorie come: auto (fino al 45% in India e 42% negli USA), gioielleria (47% in India) ed esperienze di lusso. Il comparto orologi, però, rimane un’eccezione: meno del 10% degli intervistati percepisce un peggioramento del value for money, confermando la solidità del comparto.

Lo studio individua sette archetipi di shopper – dagli Icons Collector ai Power Patron, dai Quiet Luxury Enthusiast agli Status Shopper – che cambiano profondamente da mercato a mercato. In particolare l’India mostra una crescita dei profili Fashion Forward Icon (+17 punti), in linea con le dinamiche cinesi; gli USA amplificano la spinta verso la discrezione e il minimalismo.

Lo studio evidenzia margini di miglioramento significativi nelle attività di marketing, soprattutto in USA, Cina ed Europa, dove oltre un terzo dei consumatori giudica insufficiente la personalizzazione e l’efficacia delle comunicazioni ricevute.

«Il nostro recente studio conferma un lusso a due velocità: da un lato i mercati maturi, più selettivi e sensibili al valore; dall’altro nuove geografie come India e Cina che accelerano e ridefiniscono l’immaginario del lusso globale – commentano Francesco Fiorese, Partner di Simon Kucher e Marco Torino, Senior Director -. Per i brand diventa cruciale evolvere verso modelli più ingaggianti sui consumatori tramite esperienzialità e pricing in chiave iper-mirata, ottimizzazione di assortimenti distintivi nonché del targeting seguendo consumatori con aspettative molto dinamiche».

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