Storie Web mercoledì, Gennaio 14
Il bonus cultura cambia ancora: dal 2027 andrà ai diplomati

Non trova pace la misura del credito ai giovani per l’acquisto di prodotti culturali: l’ex 18App, sdoppiatasi in Carta cultura giovani e Carta del merito, cambia di nuovo forma. Diventerà «Carta Valore Cultura», destinata, a partire dal 2026, ai diplomati fino ai 19 anni.

Un cambio di rotta, quello introdotto dalla legge di Bilancio (legge 199/2025, articolo 1, commi 538-549), che arriva dopo una lunga serie di segnalazioni da parte dei settori culturali sul calo degli introiti derivanti dall’utilizzo del bonus (il sistema a due carte basato su merito e Isee aveva infatti significativamente ridotto la platea dei beneficiari). Ora il governo sembra fare un passo indietro, riproponendo un modello unico ma, diversamente da 18App, non universale.

L’assegno

A beneficiare del bonus questa volta sarà chi si diplomerà non oltre l’anno del compimento dei diciannove anni. In sostanza, esclusi i ripetenti.

L’importo del credito non è indicato in legge di Bilancio (che rimette a un decreto ministeriale, da adottare entro il 30 novembre 2026, i dettagli), ma le risorse totali stanziate per la misura ammontano a 180 milioni di euro. Ora, facendo qualche calcolo spannometrico, prendendo la percentuale di diplomati sul numero dei maturandi, togliendo la quota con più di 19 anni e adeguando la percentuale di utilizzatori del bonus (che in media si aggira attorno al 73% degli aventi diritto), l’assegno nominale dovrebbe riuscire a rimanere sui 500 euro.

Salvo imprevisti: non sarebbe infatti la prima volta in cui il numero di richieste supera le aspettative. Un rischio concreto, soprattutto considerando la capacità del bonus di fare, oltre che da driver dei consumi culturali, anche da sostegno economico alle famiglie. D’altronde, guardando alle ultime due edizioni, i giovani appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 35mila euro che hanno richiesto il credito, sono più che raddoppiati: da 96mila dell’edizione 2024 a 223mila nel 2025 (più contenuto invece lo scostamento dei richiedenti della Carta del merito: da 21 a 40mila).

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