Storie Web mercoledì, Settembre 30

Nel 2026 quasi il 60% dei pagamenti digitali (56% nel dettaglio) avviene in modo digitale, un trend in atto da tempo e che conferma il progressivo spostamento verso modalità sempre più cashless. Si assiste anche ad un’evoluzione degli strumenti di pagamento, effetto della crescita dell’ecommerce, come sono ad esempio le linee di credito non legate alle carte ma direttamente sul punto vendita e il Buy Now Pay Later. Sono queste alcune delle indicazioni che emergono dall’ultimo Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Ipsos Doxa e Nomisma (powered by CRIF).

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Assofin, Ipsos Doxa e Nomisma fotografano il settore

Si ricorre sempre più alle carte sia fisiche sia digitali per gli acquisti quotidiani e di piccolo importo, grazie alla progressiva riduzione delle soglie minime di spesa. La carta di debito, con l’85% dei decisori finanziari tra i 18 e i 74 anni che ne possiede almeno una, si conferma lo strumento più utilizzato nei pagamenti quotidiani, mentre la carta di credito rafforza la propria presenza e intensità d’uso con una crescita degli heavy users. La preferenza per i pagamenti digitali coinvolge ormai il 66% dei decisori italiani, consolidando il cashless anche tra le fasce più adulte. Cresce anche l’adozione di smartphone, App e wearable, utilizzati dal 45% dei decisori, grazie soprattutto a velocità, comodità e semplicità di utilizzo. Si rafforza, inoltre, l’interesse per ring e braccialetti di pagamento, con un titolare di carta di credito su cinque potenzialmente interessato. Anche i criteri di scelta della carta evolvono: per la prima volta, il rapporto qualità-prezzo supera il costo annuale tra i non titolari. La competizione si sposta verso il valore complessivo dell’offerta, dove semplicità, sicurezza, servizi e affidabilità del brand assumono un peso crescente.

Carta di credito e di debito

Se con la carta di credito nel 2025 le transazioni hanno superato gli 1,8 miliardi, (+6,9% sul 2024) e l’importo medio scende a 62 euro in virtù di un utilizzo sempre più frequente e per acquisti di piccolo importo, a fare parte da leone sono le carte di debito e prepagate. Queste rappresentano il 71,9% delle transazioni elettroniche con le operazioni su Pos che raggiungono i 10,6 miliardi: il tasso di crescita è del +14,8%, sostenuto dalla diffusione di contactless e wallet digitali.

Pagamento a metà mese o a rata ?

Chi dispone di una carta di credito in riferimento al tipo di rimborso (a saldo o a rate), torna a preferire la tradizionale modalità charge. La totalità dei flussi transati dalle carte opzione/rateali resta stabile nel primo semestre 2026, crescono gli utilizzi online, che arrivano a rappresentare oltre 1/4 del valore delle transazioni complessive ma i volumi rateizzati tramite carta tornano in territorio negativo (-0,9%) nei primi 6 mesi del 2026, per via dell’ulteriore indebolimento dei volumi rimborsati in modalità revolving. Si fa largo invece l’ instalment (+5,5%), vale a dire finanziamenti “tradizionali” per regolare a rate una o più spese effettuate con la carta di credito, con piano di ammortamento predefinito e durata predeterminata. Cresce l’ecommerce, cresce la digitalizzazione e si evolvono anche le linee di credito non collegate a una carta che registrano una crescita prossima al 20%, per un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro, trend positivo che prosegue anche nel primo semestre 2026 (+11,8%).

Buy Now Pay Later

Il Buy Now Pay Later (acquisto oggi ma pago a rate senza interessi) è entrato in una fase di piena maturità e anche in Italia è ormai l’alternativa al credito tradizionale per gli acquisti di piccolo importo: nel 2026 il BNPL consolida il bacino di utilizzatori al 31% degli italiani, con una conoscenza ormai ampia dello strumento. La base utenti si sposta verso le fasce adulte, con i 35-54enni che rappresentano quasi la metà del totale. Il BNPL si conferma, inoltre, complementare al credito tradizionale, con più della metà degli utilizzatori che ricorre anche al credito “classico”.

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