
Huawei decide di smettere di guardare dentro le nostre orecchie e inizia a guardare fuori. Letteralmente. Ecco le FreeClip 2: a prima vista sembrano un esperimento genetico tra un orecchino di perla di Vermeer e un gadget di Star Trek. Non si infilano nel condotto uditivo — grazie al cielo, direbbero i timpani stressati — ma si agganciano al lobo.Sulla palla dei clip-on open-ear c’è anche Bose, Shokz e JBL.
Nel caso dei cinesi di Huawei la tecnologia che tiene in piedi il gioco è il C-bridge Design, un archetto elastico in lega a memoria di forma in nichel-titanio che unisce la sfera acustica alla batteria a forma di fagiolo. Pesa 5,1 grammi, ovvero meno di una moneta da due centesimi. Il risultato è che te le dimentichi: ti fai la doccia, entri in riunione o vai a correre e solo quando ti guardano strano capisci di avere ancora quegli orecchini tecnologici addosso. C’è anche l’auto-riconoscimento sinistra-destra: non esiste un verso corretto, le indossi come capita e l’accelerometro inverte i canali audio in automatico. È la fine della discriminazione tra padiglioni auricolari.
Ottima l’autonomia: 9 ore di durata con una singola carica, che arrivano a 36 con la custodia. In chiamata entra in gioco l’intelligenza artificiale e la conduzione ossea. Ho provato a telefonare pedalando a 30 km/h controvento tra i binari del tram e l’interlocutore sentiva la mia voce pulita come in uno studio di registrazione, nonostante intorno avessi il caos primordiale di Milano.
Per spiegare come suonano sembra di stare in un locale la sera: senti la musica di sottofondo perfettamente cristallina, ma se qualcuno ti parla non devi toglierti nulla per rispondere. Non c’è la cancellazione attiva del rumore perché l’obiettivo è l’esatto opposto, ovvero restare nel mondo. Se cercate il silenzio assoluto di una tomba egizia, compratevi delle over-ear ingombranti; se volete evitare di essere stirati da un monopattino mentre ascoltate i Pink Floyd, il senso è tutto qui.
Il prezzo di listino di 199 euro — che scende spesso a 159 con i vari coupon della solita danza commerciale — è il biglietto da pagare per un pezzo di design che rasenta l’illegalità per comodità. Certo, se siete fan dei bassi che fanno vibrare i denti rimarrete a bocca asciutta, e l’app su Android richiede ancora il solito giro di valzer fuori dal Play Store per i noti limiti geopolitici.











