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Fabio Limido, l’uomo ucciso a Varese dall’ex genero Marco Manfrinati per difendere la figlia, riceverà i funerali nella stessa chiesa in cui la ragazza si era sposata: la spiegazione della moglie.

Il funerale di Fabio Limido, l’uomo di 71 anni ucciso a Varese dall’ex marito della figlia Marco Manfrinati, sono previsti per domani, giovedì 16 maggio. La chiesa scelta dalla moglie, Marta Criscuolo, è la stessa in cui si è sposata la loro figlia Lavinia Limido, anche lei aggredita e sfregiata da Manfrinati e attualmente ricoverata all’ospedale di circolo Varesino. “Ho scelto appositamente la Basilica di San Vittore per lanciare un messaggio di assoluta dominanza del bene sul male. Mio marito, domani, attorniato dagli angeli, salirà in cielo”, ha spiegato la signora Marta.

I funerali di Fabio Limido

I funerali di Fabio Limido si terranno domani alle 15 nella Basilica di San Vittore a Varese. Lo ha detto la moglie dell’uomo, Marta Criscuolo, e ha precisato che in quella chiesa si era sposata la figlia Lavinia proprio con Marco Manfrinati, in carcere per l’omicidio di Limido e per l’aggressione della ex moglie. “Si tratta di decidere se far prevalere il male sul bene, e il male non prevarrà. Ho scelto quella basilica appositamente per lanciare un messaggio di assoluta dominanza del bene”, ha detto la moglie del defunto durante il programma Detto da voi, trasmesso da TeleLombardia.

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Fabio Limido è stato accoltellato a morte da Marco Manfrinati, ex avvocato 40enne di Busto Arsizio. Manfrinati stava aggredendo Lavinia Limido, sua ex moglie, quando il padre della donna ha tentato di difenderla. Nel farlo, però, ha perso la vita. La figlia, invece, si è salvata anche se le sue condizioni sono gravi. Suo padre l’ha salvata distraendo Manfrinati, ha detto la signora Marta Criscuolo. “Mio marito, domani, attorniato dagli angeli, salirà in cielo”, ha aggiunto sull’orlo delle lacrime.

La moglie di Fabio Limido, morto per proteggere la figlia dall’ex marito: “Manfrinati voleva uccidere anche il figlio”

Le condizioni di Lavinia Limido

Lavinia Limido è stata la prima ad essere aggredita da Manfrinati in quel 6 maggio scorso. L’uomo le ha inferto due coltellate: una al volto per sfregiarla e una alla carotide per ucciderla. “Mia figlia è una miracolata, per qualche millimetro non è morta”, ha spiegato la madre. La degenza di Lavinia sarà lunga, sicuramente per un mese rimarrà in ospedale. Le ho promesso che la porterò al mare, anzi ho già preso una casa al mare”.

Manfrinati era stata denunciato più e più volte dalla ex moglie per atti persecutori. Al momento si trova in carcere ed è accusato di omicidio volontario aggravato, di tentato omicidio e di stalking. Lavinia Limido, con cui Manfrinati aveva anche un figlio piccolo, era scappata da lui nel luglio 2022. Per un periodo ha avuto una guardia del corpo, era stata nascosta in casa di amici e indossava una parrucca quando doveva uscire. Sull’uomo era stato disposto il divieto di avvicinamento che, però, non è bastato ad evitare la tragedia.

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