Le forze armate statunitensi in Medio Oriente hanno abbattuto due droni d’attacco iraniani che minacciavano il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz. Lo ha comunicato il Centcom in un post su X. Il Comando centrale aggiunge che “le forze armate americane restano pronte a continuare a difendersi dall’aggressione iraniana”
Allarme Pentagono su spionaggio Israele, sorvegliato anche Witkoff. Tel Aviv: «Falso»
Tra i funzionari americani sorvegliati dai servizi israeliani ci sarebbero l’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, il sottosegretario alla Difesa, Elbridge A. Colby e uno dei suoi principali collaboratori, Michael P. DiMino IV. E’ quanto emerge da alcuni rapporti dell’intelligence americana, citati dal New York Times, mentre il Pentagono ha alzato al livello massimo l’allerta controspiongaggio proprio nei confronti di Israele. I servizi di Tel Aviv, infatti, avrebbero intensificato le operazioni di intercettazione e sorveglianza in particolare su funzionari americani coinvolti nei colloqui per un possibile accordo con Teheran. Un rapporto della Defense Intelligence Agency, riferito a eventi degli ultimi anni, avrebbe classificato il livello di minaccia attribuito a Israele come “critico”, il più alto della scala di valutazione, segnalando attività considerate mirate a raccogliere informazioni su personale militare e funzionari del governo Usa. Secondo le valutazioni riportate, Israele sarebbe interessato soprattutto a ottenere dettagli sulla strategia negoziale dell’amministrazione Trump nei colloqui con la Repubblica islamica.
L’ambasciata israeliana a Washington ha respinto l’accusa di spionaggio del Pentagono come “completamente falsa”. In una nota citata dal sito di Haaretz, la rappresentanza diplomatica israeliana ha affermato che Israele non conduce operazioni di raccolta di informazioni ai danni degli Stati Uniti e che le proprie attività di intelligence sono rivolte esclusivamente ad attori ostili. L’ambasciata ha inoltre sostenuto che le accuse si basano su informazioni inesatte o su motivazioni politiche.
Netanyahu, «Idf ha appena colpito Dahyeh a Beirut»
“In conformità con le direttive del Primo Ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, l’Idf ha appena colpito centri di comando di terroristi nel quartiere di Dahiyeh, a Beirut, in risposta al fuoco lanciato da Hezbollah contro il territorio israeliano”. Lo riferisce l’ufficio di Netanyahu.
Netanyahu, non permetteremo a Hezbollah di sparare contro di noi, reagiremo
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu all’apertura della riunione di governo della domenica ha sottolineato: “Non permetteremo a Hezbollah di sparare contro il nostro territorio o le nostre comunità, e agiremo di conseguenza”, come riferisce il suo ufficio. “Stiamo combattendo il terrorismo su tutti i fronti. In Giudea e Samaria (Cisgiordania) e lungo la Linea di Separazione, l’Idf, lo Shin Bet e la Polizia d’Israele sventano ogni anno centinaia di attentati e, purtroppo, non tutti. Questa mattina un vile terrorista è partito, è arrivato a Kokhav Ya’ir e, purtroppo, prima di essere eliminato, è riuscito a uccidere un cittadino israeliano e a ferirne altri”, ha detto Netanyahu.
Il primo ministro ha poi aggiunto che l’Idf nella Striscia “sta stringendo Hamas da ogni lato. Attualmente controlliamo oltre il 60% del territorio della Striscia e presto raggiungeremo il 70%. Non permettiamo loro di riarmarsi o di colpirci e continuiamo a eliminare i loro comandanti di alto livello”. Sul fonte libanese, “le nostre forze hanno eliminato, soltanto nell’ultima settimana, 350 terroristi. Hanno conquistato la dorsale del Beaufort e vi hanno scoperto una vasta infrastruttura sotterranea. Stiamo completando la distruzione dei villaggi terroristici situati lungo il nostro confine. Li stiamo colpendo con grande forza e sappiamo che Hezbollah è in fuga”, ha dichiarato.
