Storie Web venerdì, Luglio 17

Petroliere della flotta ombra russa sono state colpite nella notte da attacchi ucraini nel Mar Nero. Lo riportano media russi e ucraini che riferiscono anche di incendi in diverse località della Crimea, a seguito di attacchi di droni ucraini. Secondo quanto riportato dal canale Telegram Exilenova Plus, durante la notte si sono verificati attacchi di droni ed esplosioni nella città di Kerch. Secondo quanto riportato dal canale Telegram filo-ucraino Crimean Wind, sono scoppiati incendi presso la stazione ferroviaria di Kerch, che hanno interessato vagoni e magazzini. Nel frattempo, secondo quanto riportato dalla stessa fonte, si sono verificate esplosioni nel villaggio di Koktebel, nella Crimea sud-orientale, e nella vicina città di Feodosia. Sette petroliere della flotta ombra russa sono state colpite nel Mar Nero, vicino alla Crimea, secondo quanto riportato dal canale televisivo Supernova Plus.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Missili russi su Odessa, due morti e otto feriti

Due morti e otto feriti sono invece il bilancio di un attacco missilistico russo lanciato nella notte sulla città di Odessa, nel sud dell’Ucraina. Lo ha comunicato il vicesindaco Oleksandr Filatov: “Un missile ha colpito un edificio residenziale. Purtroppo, due persone hanno perso la vita. Secondo le ultime informazioni, al momento si contano otto feriti, tra cui due bambini», ha scritto su Telegram Filatov, che aggiunge: ”Sono stati danneggiati edifici residenziali, un edificio religioso, una scuola materna, veicoli e altre infrastrutture civili. Tra le vittime figura una donna che al momento dell’attacco stava passeggiando in un parco con dei bambini. I bambini sono sopravvissuti”.

Risoluzione governo ucraino per evacuazione obbligatoria bimbi da aree a rischio

Il governo ucraino ha approvato una risoluzione che stabilisce una procedura chiara per l’evacuazione obbligatoria dei bambini dalle aree di ostilità attive o potenziali, qualora non siano accompagnati dai genitori o dai tutori legali. Secondo quanto riferito da Ukrinform, la decisione è stata annunciata dal ministero delle Politiche Sociali.

“La risoluzione adottata consentirà allo Stato di agire rapidamente e in modo coordinato durante le situazioni critiche. Essa definisce un quadro chiaro di cooperazione tra tutti i servizi competenti per garantire che ogni bambino minacciato dalla guerra venga evacuato tempestivamente, riceva la protezione e l’assistenza necessarie e venga collocato in un ambiente sicuro”, ha dichiarato il ministero.

La risoluzione definisce la procedura di evacuazione obbligatoria a cura delle autorità di tutela, in collaborazione con la Polizia Nazionale, introduce la definizione giuridica di “bambino evacuato” e disciplina la successiva assistenza al minore dopo l’evacuazione.

Condividere.
Exit mobile version