Premier iracheno visita l’Iran, tensioni regionali al centro dei colloqui
Il primo ministro iracheno Ali al-Zeidi visiterà oggi l’Iran su invito ufficiale del presidente iraniano. Lo ricorda Al Jazeera. I colloqui con Masoud Pezeshkian si concentreranno sulle relazioni bilaterali e l’energia dovrebbe essere un tema cruciale. La visita avviene nel contesto dell’escalation tra Stati Uniti e Iran, e i funzionari iracheni hanno affermato che contribuire a porre fine a tale escalation è uno degli obiettivi del viaggio. Inoltre, il primo ministro iracheno è reduce da una visita negli Stati Uniti e dopo oggi proseguirà il viaggio diretto in Turchia. Le tensioni regionali saranno al centro di tutte e tre le tappe. Per i funzionari iracheni il primo ministro non sta portando in Iran un messaggio dagli Stati Uniti, ma parlerà della posizione irachena insieme a quella americana, di cui è stato aggiornato durante la sua recente visita negli Stati Uniti. Al Jazeera riporta che l’Iraq ha perso almeno 40 miliardi di dollari di entrate durante la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Fermate tre petroliere nello Stretto di Hormuz
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato nella notte di aver fermato tre petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, senza specificare quando, secondo un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna.
Le tre petroliere hanno tentato “di utilizzare il passaggio minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz”, hanno dichiarato, “ma dopo che una di esse è esplosa e ha preso fuoco, le altre due si sono rapidamente ritirate”. Lo Stretto di Hormuz rimarrà “completamente chiuso finché gli Stati Uniti continueranno le loro azioni nefaste nella regione”, hanno scritto i Pasdaran. “Nessuna petroliera potrà entrare o uscire, e qualsiasi nave ingannata dagli Stati Uniti che intenda attraversarlo senza il coordinamento con la Repubblica Islamica dell’Iran subirà la stessa sorte”, hanno aggiunto.
Navi da carico avvistate a un’estremità dello Stretto di Ormuz, vicino alla costa di Dibba Al Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il 21 luglio 2026. EPA/STRINGER
Teheran, non una goccia petrolio da Hormuz se Usa colpiscono infrastrutture
Le forze armate iraniane non permetteranno l’esportazione di nemmeno una goccia di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti daranno seguito alle minacce di attaccare le infrastrutture iraniane. È l’avvertimento del quartier generale centrale di Khatam al-Anbia, riportato dai media iraniani. “Se le minacce americane si concretizzeranno, le forze armate della Repubblica islamica dell’Iran non permetteranno l’esportazione nemmeno di una goccia di petrolio e prenderanno di mira le infrastrutture petrolifere, del gas, elettriche ed economiche della regione”, ha sottolineato.