Un guasto di sistema ha coinvolto oltre cento robotaxi della piattaforma Apollo Go, gestita dal gigante tecnologico cinese Baidu, nella città di Wuhan, nel centro della Cina. Diversi veicoli autonomi si sono fermati contemporaneamente in diversi punti della città, creando disagi agli utenti e code.
Le autorità parlano di un “guasto di sistema” la cui origine è ancora oggetto di indagine.
Le prime segnalazioni sono arrivate nella tarda serata di martedì. Gli agenti intervenuti hanno assistito i passeggeri e non si registrano feriti, secondo la polizia locale. Secondo quanto riportato da media locali, in alcuni casi gli utenti sono rimasti bloccati all’interno dei veicoli anche più di un’ora prima di poter uscire.
L’episodio ha interessato diverse arterie della città, causando rallentamenti alla circolazione. Le immagini condivise sui social media cinesi mostrano file di robotaxi fermi in mezzo alla carreggiata, con altri veicoli costretti a deviare.
Il caso riaccende l’attenzione sull’affidabilità dei sistemi di guida autonoma in contesti urbani complessi.
Wuhan è uno dei principali centri di sperimentazione della mobilità autonoma in Cina, con una flotta ampia di veicoli già integrati nel trasporto quotidiano.
Non è il primo episodio del genere. Nell’agosto 2025 un veicolo della stessa piattaforma è finito in una buca di cantiere a Chongqing, mentre nel maggio dello stesso anno un’auto autonoma della società Pony.ai ha preso fuoco a Pechino. In entrambi i casi non si sono registrati feriti.
Problemi simili si sono verificati anche negli Stati Uniti: a fine 2025 un blackout a San Francisco ha causato il blocco di numerosi robotaxi della società Waymo, con conseguenti disagi al traffico.
Baidu non ha rilasciato commenti immediati sull’accaduto.












