
Il Regno unito sostiene l’idea di lanciare l’operazione Nato “Arctic Sentry” per rafforzare la presenza dell’Alleanza nell’Estremo Nord. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper in un’intervista a Politico durante una visita in Norvegia. «Vogliamo vedere un ruolo Nato più forte e che la Nato raddoppi davvero l’impegno sulla sicurezza artica, sviluppando questo approccio Arctic Sentry», ha affermato Cooper.
Secondo la ministra, un’operazione sul modello di Baltic Sentry ed Eastern Sentry dovrebbe coprire “l’intero Alto Nord”, includendo Groenlandia, Islanda, Finlandia e le rotte marittime della regione. Cooper non ha escluso neppure la possibilità di esercitazioni Nato in Groenlandia.
Sostegno della Norvegia
All’idea britannica ha espresso sostegno il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide. «In realtà è una vecchia idea norvegese, non con questo nome, ma quella di una cooperazione sull’Artico in ambito Nato», ha detto al quotidiano. Eide ha osservato che paesi in passato meno interessati alla regione stanno mostrando un’attenzione crescente, definendolo «un fatto positivo», e ha sottolineato che la Nato è la sede naturale per la cooperazione militare di fronte alle sfide emergenti.
Smentita la ricostruzione di Trump
Il capo della diplomazia norvegese ha inoltre respinto le affermazioni del presidente degli Stati uniti Donald Trump secondo cui Russia e Cina sarebbero particolarmente attive attorno alla Groenlandia. Trump ha più volte sostenuto che l’isola dovrebbe entrare a far parte degli Stati uniti, citandone l’importanza strategica per la sicurezza nazionale e per la difesa del cosiddetto mondo libero da Pechino e Mosca.










