Nuova nave per il gruppo Grimaldi. Si tratta della Grande Egitto, appena consegnata all’armatore da China merchants heavy industries Jiangsu, che amplia la flotta di pure car & truck carrier di ultima generazione dell’azienda partenopea: si tratta della 14° unità ammonia ready (che potrà, quindi, essere convertita all’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile alternativo a zero emissioni di carbonio, appena questo tipo di fuel sarà disponibile su larga scala). Insieme alla gemella Grande Pacifico, entrata in servizio il mese scorso, la nuova unità detiene il primato di più grande Pctc della flotta Grimaldi.
Intanto, il gruppo si prepara alla XXVII Euromed convention From land to sea che, per questa edizione, si terrà in Sardegna, a Pula, dal 24 al 27 settembre. Un appuntamento dedicato alla promozione del trasporto marittimo e, in particolare, dello short sea shipping, in cui l’azienda farà il punto sui progetti industriali in corso e su quelli previsti in futuro.
Lunga 220 metri e larga 38 metri, la Grande Egitto, spiega una nota, ha una stazza lorda di 95.534 tonnellate e una velocità di crociera di 18 nodi. Grazie alla configurazione dei suoi 15 ponti, la sua capacità di carico raggiunge i 9.800 ceu (car equivalent unit). Oltre ai veicoli elettrici e a quelli alimentati con carburanti convenzionali, la nave è progettata anche per il trasporto di veicoli alimentati a gas naturale compresso. Grazie alle numerose tecnologie ecocompatibili adottate a bordo, la nave, sottolinea la nota, «è capace di abbattere del 50% il consumo di carburante rispetto alle car carrier della precedente generazione». Il nome scelto per la nuova car carrier, peraltro, «evoca la centralità strategica dell’Egitto per i collegamenti marittimi» dell’azienda armatoriale.
«Con l’ingresso in servizio della Grande Egitto – afferma Emanuele Grimaldi, ad del gruppo – diamo un nuovo, importante impulso al percorso di ampliamento e modernizzazione della nostra flotta, dedicata al trasporto di veicoli. Scegliendo di impiegare questa unità sulla rotta Asia – East Africa, vogliamo dare una risposta concreta alle richieste di un mercato sempre più dinamico, offrendo ai nostri clienti collegamenti marittimi regolari, flessibili e caratterizzati dal minor impatto ambientale possibile».
