«Qualora entrambi i rischi della ripresa delle tensioni in Medio Oriente e di una potenziale forte rivalutazione degli asset statunitensi si concretizzassero, l’area euro registrerebbe una crescita più debole e un’inflazione più elevata. Le simulazioni del Mes indicano che, in uno scenario così grave, in cui entrambi gli shock si verificassero contemporaneamente, l’area euro potrebbe entrare in territorio leggermente negativo, mentre l’inflazione potrebbe raggiungere quasi il 5% entro la fine dell’anno». Lo ha detto il Direttore generale del Meccanismo europeo di stabilità (MES), Pierre Gramegna, al termine dell’Eurogruppo.
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