Cogito ergo sum? Di questi tempi meglio il “cerco, dunque sono”. Le ricerche su Google continuano ad essere lo specchio che ci rivela quali sono le nostre manie, ossessioni, abitudini e paure. E niente di meglio che la classifica annuale di Google per scoprire come è andato l’anno che sta per finire. “Un anno di ricerche” immortala con dovizia i picchi di curiosità degli italiani (non le ricerche più frequenti in assoluto, ma quelle con il maggiore incremento), che ci restituiscono un ritratto inatteso: meno frivolo di quanto si pensi, decisamente più curioso e variopinto. Sono dodici le sezioni della classifica: Perchè, Adii, Serie TV, Film, Cantanti, Ricetta, Come vestirsi, Cosa significa, Testo canzone, Come si fa e Come fare in cucina. Tutto lo scibile delle nostre ossessioni, curiosità, manie e paranoie.
Perchè: quando la curiosità impera
Digitare “perché” su Google è come bussare alla porta della nostra coscienza collettiva. La domanda più cercata dell’anno è “Perché Israele ha attaccato l’Iran?”. Geopolitica “for dummies” seguita da varianti sul tema Trump-Iran, Israele-Gaza. Ma subito dopo le grandi questioni internazionali, ecco che arrivano curiosità decisamente più nostrane: “Perché Leone XIV?” (il papa), “Perché Olly non va all’Eurovision?” (il dramma), “Perché Cecilia Sala è stata arrestata?” e persino “Perché The Couple chiude?” – a dimostrazione che locale e globale convivono nella stessa timeline mentale degli italiani.
Vogliamo sapere tutto
La sezione “Cosa significa?” è un museo delle nostre incertezze culturali. Parafilia troneggia al primo posto, seguita da “Separazione delle carriere” (tema marcatamente politico-giudiziario dell’anno), fino a gemme come “Cosa significa bed rotting?”, il trend Gen Z di passare intere giornate a letto, che evidentemente ha incuriosito anche i boomer. Seguono ACAB, Agostiniano, Cubiculario: un mix tra acronimi antagonisti, filosofia ecclesiastica e latinorum che dice molto sulla frammentazione dei riferimenti culturali contemporanei.
Come si fa?
Il capitolo sui nostri “tutorial esistenziali” è decisamente variopinto. Un elenco che passa in scioltezza dall’health & fitness alla cucina, dalla tecnologia alla salute, in un mix che fotografa perfettamente la nostra quotidianità tra leggerezza e necessità. Nel 2025 l’abbiamo chiesto per tutto: porridge, tanatoprassi, vacuum addominale, screenshot sul pc, action figure, caffè freddo, dry brushing, casatiello, zuppa di cozze e colonscopia.
Il Festival (che non finisce mai)
Sanremo è un’ossessione nazionale, si sa. Ma vedere Lucio Corsi e Olly in testa alla classifica dei personaggi più cercati – e poi ancora tra i cantanti – conferma che il Festival continua a essere l’aargomento che impera ovunque, dal bar al lavoro, il totem della curiosità italiana. Corsi, cantautore toscano dalla poetica surreale, e Olly, fenomeno pop da TikTok, rappresentano le due anime della musica italiana contemporanea: quella d’autore e quella mainstream. Accanto a loro, Marcella Bella (evidentemente oggetto di riscoperta sanremese), Serena Brancale e un Brunori Sas che non passa mai di moda.












