Storie Web martedì, Agosto 4

Forse Godzilla che sta per distruggere la torre Eiffel lo capirebbe anche un bambino che è un falso, generato con l’AI. Le immagini di un attacco militare all’isola iraniana di Kharg – segno di una possibile e ventilata invasione americana – invece sono tutto un altro discorso. Se poi queste immagini sembrano venire da un satellite, il rischio disinformazione diventa altissimo. Così bastato meno di un giorno perché Google ritirasse questa funzione in Google Earth. Quella che consentiva di generare, con un semplice prompt, immagini satellitari artificiali direttamente sulla mappa del pianeta: bastava inquadrare un luogo, cliccare su “Crea immagine” e descrivere ciò che si voleva vedere.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Finzione e realtà che si fondono in uno strumento rimasto fino a quel momento specchio di oggettività per eccellenze, le immagini satellitari. In un’epoca di disinformazione social, cosa mai potrebbe andare storto?

Google, strano a dirsi, non ha pensato alle conseguenze, ma le ha presto viste, in forma di diluvio di deepfake satellitari. Il Campidoglio degli Stati Uniti sommerso da un’alluvione. Centrali nucleari, ospedali, aeroporti e confini internazionali trasformati in scenari di guerra o catastrofe.

Google ha quindi sospeso la funzione.

“Abbiamo visto professionisti del settore geospaziale utilizzare questa funzione per una serie di scopi utili”, ha dichiarato Google in un comunicato. “Tuttavia, abbiamo anche notato che alcune persone condividono screenshot di immagini generate che sembrano violare le nostre politiche. Pertanto, stiamo disattivando questa funzione su Google Earth mentre lavoriamo all’implementazione di misure di controllo più rigorose”.

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