
Google amplia le funzionalità creative della propria applicazione Gemini con l’integrazione di Lyria 3, nuovo modello di generazione musicale sviluppato dalla divisione di ricerca sull’AI DeepMind. La funzione è in fase di rilascio per gli utenti maggiorenni e sarà disponibile in tutte le lingue supportate dall’app.
Dopo aver introdotto strumenti per la creazione di immagini e video, l’azienda estende ora le capacità dell’assistente anche alla produzione di brevi brani musicali generati a partire da descrizioni testuali o da contenuti caricati dall’utente, come immagini e documenti.
Come funziona
Con Lyria 3 è possibile generare tracce della durata di circa 30 secondi descrivendo un genere, un’atmosfera o un tema specifico. L’utente può, ad esempio, richiedere un brano jazz rilassante con pianoforte e tempo lento, oppure una base strumentale con determinate caratteristiche ritmiche.
Il sistema consente anche di caricare file (per esempio foto, documenti o presentazioni) e utilizzarne il contenuto come spunto per la composizione musicale. Le tracce possono includere testi generati automaticamente sulla base del prompt fornito.
È possibile anche trasformare qualsiasi momento, argomento o battuta in tracce da condividere con gli amici. Un esempio di prompt potrebbe essere: “Crea una traccia punk rock skate anni ’90 per dire al mio coinquilino Ryan di lavare i piatti, con molta energia e batteria veloce”.
Rispetto alle versioni precedenti, Google sottolinea tre principali miglioramenti su Lyria 3:
- la generazione dei testi sulla base del prompt, senza necessità di fornirli manualmente
- un maggiore controllo su elementi come stile, voce e ritmo
- una resa musicale più articolata e realistica
Integrazione con YouTube
Lyria 3 sarà inoltre progressivamente disponibile all’interno di Dream Track su YouTube, per tutti i creator. La funzione è pensata per la creazione di brevi tracce personalizzate destinate ai contenuti Shorts.
Identificazione dei contenuti AI
Le musiche prodotte tramite l’app includono SynthID, una filigrana digitale sviluppata da Google per identificare contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale. L’azienda ha inoltre esteso gli strumenti di verifica anche all’audio: caricando un file, è possibile chiedere al sistema di verificare l’eventuale presenza della filigrana o altri segnali riconducibili a contenuti generati dall’AI di Google.
Tutela del copyright
Google afferma di aver sviluppato Lyria 3 in collaborazione con la comunità musicale e di aver tenuto conto delle questioni legate al diritto d’autore e agli accordi con i partner durante la fase di addestramento del modello.
Nel caso in cui un prompt faccia riferimento a un artista specifico, il sistema dovrebbe interpretarlo come un’indicazione di stile generale, evitando imitazioni dirette. Sono inoltre previsti filtri per limitare la produzione di contenuti potenzialmente in violazione di opere esistenti. Inoltre, ammettendo che questo approccio potrebbe non essere infallibile, Google mette a disposizione uno strumento per segnalare i contenuti in possibile violazione di copyright.
Infine, per utilizzare i suoi prodotti, Google richiede che siano rispettati i suoi Termini di servizio e le Norme relative all’uso dell’AI generativa, che contrastano eventuali violazioni della proprietà intellettuale.









