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Glaucoma, cresce la prevenzione. Il ruolo dell’IA nella lotta contro la patologia

Sempre più italiani scelgono di rivolgersi all’oculista -e non all’ottico- per controllare la vista e farsi prescrivere gli occhiali. Un cambiamento di abitudini che, secondo gli esperti, sta favorendo la prevenzione e la diagnosi precoce del glaucoma, una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo. Il tema sarà tra quelli discussi durante il IX Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma (AISG), in programma a Roma dal 12 al 14 marzo 2026, che riunirà i maggiori esperti italiani e internazionali per fare il punto su ricerca, innovazione e gestione clinica di questa patologia.

Più controlli oculistici, più diagnosi precoci

“Negli ultimi anni abbiamo notato un incremento significativo di persone che si rivolgono all’oculista non solo per rinnovare gli occhiali, ma per un vero controllo della salute visiva”, afferma Stefano Miglior, presidente dell’AISG. “Questo atteggiamento favorisce la diagnosi precoce del glaucoma, che spesso si manifesta senza sintomi. Il controllo medico è l’unico modo per scoprire la malattia nelle fasi iniziali e preservare la vista”.

L’importanza della visita specialistica

“Avere più pazienti che si sottopongono a visite oculistiche complete è un segnale positivo”, sottolinea Luca Mario Rossetti, direttore della Struttura complessa di oculistica dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. “Molte diagnosi di glaucoma arrivano proprio durante controlli richiesti per la semplice correzione visiva. È la dimostrazione concreta di quanto prevenzione e abitudine al controllo possano fare la differenza”.

L’Intelligenza Artificiale: una nuova frontiera nella diagnosi

L’Intelligenza Artificiale sta aprendo scenari di grande interesse anche in campo oftalmologico: “Le tecnologie basate su algoritmi di analisi dell’immagine e dell’OCT ci consentono di riconoscere segni precoci di danno al nervo ottico con una sensibilità straordinaria”, afferma Francesco Oddone, responsabile della ricerca sul glaucoma dell’IRCCS Fondazione Bietti.
“Non si tratta di sostituire lo specialista, ma di dotarlo di strumenti avanzati per affinare la diagnosi e personalizzare i percorsi di cura”.

Collaborazione e formazione al centro del congresso 

“Il congresso AISG rappresenta un momento di confronto scientifico e professionale di altissimo livello”, aggiunge Michele Iester, direttore della Clinica oculistica dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova. “È l’occasione per condividere esperienze, aggiornamenti e nuove strategie di trattamento, sempre con l’obiettivo comune di migliorare la qualità di vita dei pazienti”.

L’appuntamento annuale dell’AISG riunirà centinaia di specialisti italiani e stranieri impegnati nello studio e nella cura del glaucoma. In programma sessioni scientifiche, tavole rotonde e presentazioni dedicate ai progressi della ricerca, alle innovazioni diagnostiche e ai nuovi approcci terapeutici. “Solo con una prevenzione diffusa e una collaborazione continua tra medici, ricercatori e cittadini possiamo ridurre l’impatto del glaucoma”, conclude Miglior. “La salute visiva passa dalla consapevolezza e dalla regolarità dei controlli”.

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