Prende il via a Roma il IX Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma, un appuntamento di rilievo mondiale che fino al 14 marzo vedrà i massimi esperti confrontarsi sulle nuove frontiere della prevenzione e della cura. L’apertura dei lavori mette subito in luce un dato estremamente positivo per la salute pubblica: il ritorno massiccio degli italiani negli studi oculistici per il controllo della vista. Questa tendenza a scegliere il medico specialista anziché limitarsi al solo controllo tecnico dell’ottico sta permettendo di intercettare precocemente numerosi casi di glaucoma, una patologia spesso asintomatica che rappresenta ancora oggi una delle prime cause di cecità irreversibile nel mondo.

I controlli regolari sono l’unico strumento per una diagnosi precoce

Il Presidente dell’AISG Stefano Miglior sottolinea con forza come la visita oculistica completa sia l’unico strumento efficace per scoprire la malattia nelle fasi iniziali e preservare la funzione visiva, mentre Luca Mario Rossetti, direttore della Struttura complessa di oculistica dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, evidenzia quanto spesso la diagnosi arrivi proprio in modo fortuito durante una normale visita richiesta per la semplice prescrizione degli occhiali. Accanto alla prevenzione clinica sul territorio, il congresso dedica da oggi ampio spazio all’innovazione tecnologica e all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nella diagnostica per immagini. Come spiegato da Francesco Oddone, responsabile della ricerca sul glaucoma dell’IRCCS Fondazione Bietti, gli algoritmi applicati all’OCT consentono oggi di riconoscere segni precoci di danno al nervo ottico con una sensibilità straordinaria, offrendo allo specialista strumenti avanzati per affinare la diagnosi e personalizzare i percorsi terapeutici su ogni singolo paziente.

L’eccellenza della ricerca italiana è rappresentata in questi giorni anche dall’esperienza della Clinica oculistica del Policlinico San Martino di Genova, diretta da Michele Iester, che ribadisce l’importanza cruciale del confronto scientifico internazionale per trasformare i progressi del laboratorio in benefici concreti per la qualità di vita dei pazienti. Le sessioni odierne segnano l’inizio di una tre giorni intensa di dibattiti, tavole rotonde e presentazioni scientifiche che puntano a ridurre drasticamente l’impatto sociale del glaucoma, confermando che la salute visiva passa inevitabilmente attraverso la consapevolezza dei cittadini, la collaborazione tra ricercatori e la regolarità dei controlli medici specialistici.

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