Creare un hub Intelligente per il Nord Est, dove far dialogare imprese, partner It, player energetici, istituzioni e mondo della finanza. Si tratta di creare una rete di edge data center integrati nel tessuto produttivo, perché affidarsi a infrastrutture all’estero equivale a cedere sovranità produttiva. Questo progetto è stato il focus del 36° meeting dei Giovani imprenditori del Nord Est (Veneto, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige), partendo dalla considerazione che indipendenza digitale e indipendenza energetica sono due componenti essenziali della competitività industriale.
«La vera sfida da affrontare oggi è quella dell’intelligenza artificiale, che per sua natura è altamente energivora. Proposte come quella di un hub intelligente per il Nord Est, basato su edge data center integrati nel tessuto produttivo, possono rappresentare una soluzione concreta. Se l’Europa è in ritardo nella produzione di tecnologie per l’IA, può giocare un ruolo nella sua applicazione. Dobbiamo essere i primi ad adottarla e integrarla nelle nostre imprese, in particolare nel settore manifatturiero», ha detto la presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Maria Anghileri.
Una sfida rilanciata da Riccardo Fornasier, presidente dei Giovani di Confindustria Veneto e Leonardo Figna, presidente del Comitato regionale Giovani imprenditori dell’Industria di Confindustria Emilia Romagna. «Il calcolo deve avvenire dove avviene l’azione. Il Nord Est manifatturiero ha bisogno di edge data center integrati nel tessuto industriale, che portino la potenza di calcolo a distanza di millisecondi dai macchinari», ha detto Fornasier.
Per Figna «senza energia a basso costo è impossibile pensare di attrarre investimenti e senza competenze non è possibile utilizzare gli strumenti che già oggi stanno cambiando radicalmente le nostre vite». Occorre quindi un’alleanza di filiera, è il messaggio dei Giovani, un ecosistema che comprende le imprese e tutti gli altri protagonisti dell’economia.













