Storie Web mercoledì, Giugno 3

La notizia è stata accolta con favore dalla News media association, che rappresenta gli editori di notizie, che ha descritto la decisione dell’Authority come ’’un passo importante verso la creazione di un’economia digitale giusta e trasparente dove i contenuti premium sono rispettati e ricompensati equamente’.’

Google ha fatto sapere che già da oggi introdurrà nuove modalità di controllo che permetteranno agli editori di gestire il modo in cui i loro link e contenuti vengono utilizzati nelle ricerche online fatte con l’intelligenza artificiale. Il nuovo sistema partirà in Gran Bretagna ma sarà poi diffuso a livello globale.

’’Siamo i primi al mondo a imporre questo a Google, nell’interesse della trasparenza e per dare maggiore scelta alle imprese e ai consumatori’’, ha detto Sarah Cardell, chief executive della Cma.

Google ha nove mesi di tempo per adeguarsi, ma la Cma si aspetta che introduca al più presto le prime modifiche, ad esempio aggiungendo i link all’interno della sintesi AI, e in futuro verificherà che Google rispetti le nuove regole.

L’Authority aveva annunciato la decisione sull’opt out in gennaio, quando ha definito Google un attore con un ruolo strategico nell’ambito dei motori di ricerca. Il colosso Usa infatti rappresenta oltre il 90% delle ricerche online in Gran Bretagna e quindi svolge un ruolo decisivo nell’indirizzare gli utenti verso i siti di notizie.

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