Storie Web venerdì, Gennaio 16
Garante Privacy, inquirenti: “Condotta disinvolta”. Collegio: “Dimostreremo estraneità ai fatti”

L’indagine della procura di Roma per peculato e corruzione coinvolge quattro membri del collegio dell’Autorità Garante della Privacy, compreso il presidente Pasquale Stanzione. Il fascicolo è coordinato dall’aggiunto, Giuseppe De Falco.

“Una condotta disinvolta”, la definiscono gli inquirenti, non solo nella gestione dei soldi pubblici ma anche delle auto blu, in teoria riservate solo all’esercizio del mandato ma, secondo la procura, utilizzate a scopi privati come per la visita alla sede di Fratelli d’Italia da parte di uno dei membri del collegio. Visita avvenuta proprio alla vigilia di una maxi multa comminata alla Rai per una puntata di Report. I sospetti dei magistrati si allargano anche alle procedure di infrazione: la procura ipotizza sanzioni soft sulla base di relazioni personali con le aziende o in cambio di favori. Al centro in particolare due casi: la sanzione da 44 milioni di euro a Meta, finita in una bolla di sapone; e l’adozione di una multa per Ita Airways, in cambio di tessere fedeltà della compagnia aerea.

Authority: “Piena fiducia nella magistratura”

“Il Collegio del Garante per la protezione dei dati personali ha espresso piena fiducia nell’operato della magistratura, certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati. Il Collegio conferma la volontà di proseguire il proprio lavoro a tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini”. È quanto si legge in una nota del Garante della Privacy.

L’indagine ‘Spese Pazze’

Il procedimento, avviato nei mesi scorsi dopo una serie di servizi mandati in onda dal programma Report, giovedì mattina ha vissuto un’accelerazione con le perquisizioni della Guardia di Finanza che ha proceduto all’acquisizione di documenti oltre ai telefoni e pc degli indagati.

“Ispezione e interrogatori della Guardia di Finanza negli uffici del Garante dalla Privacy. In seguito ai servizi di Report, la Procura di Roma ha aperto un’indagine. Al centro delle inchieste ci sarebbero le spese di rappresentanza del Collegio e la mancata sanzione nei confronti di Meta per il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società di Mark Zuckerberg: i Ray-Ban Stories” ha scritto sul profilo Facebook, Sigfrido Ranucci, conduttore di Report.

Gli elementi dell’indagine

Al centro dell’indagine presunte “spese pazze” ed episodi di corruzione legati a sanzioni opache comminate negli ultimi due anni.  “Sono tranquillo”, ha dichiarato Stanzione che è accusato in concorso con Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza.   

Con l’acquisizione di atti gli inquirenti sono in cerca di ulteriori tasselli per l’impianto accusatorio che si basa anche sul racconto di alcuni testimoni tra cui l’ex segretario generale, Angelo Fanizza, dimessosi due mesi fa dopo il caso relativo alla richiesta di controlli sulle mail dei dipendenti nella ricerca della “talpa” che ha fornito a Report elementi per le sue inchieste.   

Tessere “Volare Executive” del valore di 6 mila euro

Per quanto riguarda l’accusa di corruzione nel decreto di perquisizione si fa riferimento alla vicenda Ita Airways. Gli indagati avrebbero ricevuto tessere “Volare Executive”, del valore di 6 mila euro ciascuna, come presunta utilità in cambio della mancata sanzione alla società. In particolare i pm scrivono che i quattro indagati “omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways (nella quale – si legge – per altro il responsabile della protezione dei dati era, per gli anni 2022 e 2023, un avvocato membro dello studio legale fondato da Guido Scorza e del quale è tutt’ora partner la moglie di questi), a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni, ricevevano come utilità le tessere”.  

Sulla gestione dei fondi i magistrati di Roma contestano agli indagati di esserseli “appropriati attraverso la richiesta di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all’esercizio di mandato”. 

Agli atti sono citati l’ “acquisto di carne, circa sei mila euro in tre anni, o sedute dal parrucchiere”.  

Gli inquirenti hanno evidenziato un “significativo aumento” nei costi di rappresentanza e gestione che nel 2024 ha raggiunto i 400 mila euro. Soldi impiegati anche per “viaggi, soggiorni in alberghi a cinque stelle, cene di rappresentanza, servizi di lavanderia”, fino a ricomprendere “fitness e cura della persona”. Nel decreto vengono citate anche le missioni all’estero.

“In particolare quella del G7 di Tokyo (2023), il cui costo ufficialmente comunicato sarebbe stato di 34.000 euro, ma che, secondo fonti interne e documentazione informale, avrebbe superato gli 80.000 euro, di cui 40.000 destinati ai soli voli”.  

Auto blu

Altro capitolo riguarda l’utilizzo dell’auto di servizio. In questo segmento di indagine i pm tirano in ballo Ghiglia che avrebbe utilizzo la Citroen aziendale per “recarsi presso la sede di un partito politico per finalità estranee al mandato”.     

Tra gli episodi elencati anche la procedura sulla “sanzione irrogata nei confronti della società Meta in relazione all’immissione in commercio dei smartglasses, dispositivi caratterizzati da evidenti criticità sotto il profilo della tutela della privacy, tanto dei detentori quanto dei terzi”, si legge nel decreto.

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