“Mi dispiace, mi scuso: volevamo festeggiare le prove”. Così il vigile urbano che ha acceso i fuochi d’artificio a 200 metri dai cavalli, scatenando il caos. “Saremo inflessibili anche con altri eventuali responsabili”, ha detto il comandante della polizia locale di Roma Capitale, De Sclavis.
Prima si imbizzarriscono quelli della fanfara dei carabinieri, poi quelli dei lancieri di Montebello, dell’esercito, e infine i cavalli della Polizia di Stato. In pochi istanti, 35 iniziano a galoppare per la città. L’ultimo lo hanno recuperato dopo ore, a 15 km di distanza.
Sono ancora ricoverati due dei quattro feriti. Una giovanissima militare dell’esercito ha diverse fratture e un ematoma al polmone. “Ho cercato di fermare il mio cavallo”, racconta, “senza riuscirci: mi sono ritrovata a terra sotto il suo peso”. Ha avuto paura, ma ora prevale il dispiacere di non poter sfilare col suo reggimento martedì.
Era in sella, invece, la poliziotta che, quando il suo cavallo si è agitato, è caduta, è svenuta e si è risvegliata in ospedale. Non vede l’ora di tornare operativa. Questa mattina ha ricevuto la visita del capo della polizia, Pisani.
