
Decisa frenata a gennaio dell’inflazione media nell’area euro: secondo la stima preliminare di Eurostat la crescita media dei prezzi al consumo si attestata all’1,7%, a fronte del 2% che era stato registrato a dicembre. Un dato che potrebbe riaccendere il dibattito attorno ai tassi di interesse della Bce, che domani secondo le attese dovrebbe tenere fermo al 2% il costo del denaro.
Le borse europee sono in deciso rialzo con l’eccezione di Francoforte (-0,12%). Milano, Parigi e Londra salgono di circa 1%. Il Ftse Mib è sui massimi da dicembre 2000 e si avvicina ai 47 mila punti base.
A Piazza Affari restano al centro dell’attenzione i titoli bancari. Tutto il comparto è in rialzo nel giorno dell’assemblea di Monte Paschi di Siena che dovrebbe preparare la strada al piano per l’uscita dalla borsa di Mediobanca e poi procedere alla fusione.
Mps sale del 3% e Mediobanca del 7%, perché gli investitori si attendono un’opa sul 15% scarso del capitale che è ancora sul mercato.
I futures di Wall Street sono tornati in verde dopo il tonfo ieri dei titoli tecnologici alimentato dai dubbi sull’intelligenza artificiale, e in attesa che stasera vengano pubblicati i dati trimestrali di Alphabet-Google e domani di Amazon.











