Storie Web lunedì, Gennaio 19
Francia, capo maggiordomo Eliseo a processo per furto di stoviglie preziose

Oggetti usati nei ricevimenti di Stato – porcellane di Sèvres, bicchieri Baccarat, pentole di rame, una statuetta Lalique – usciti a piccoli passi dal palazzo più sorvegliato di Francia e finiti sul mercato digitale. L’inchiesta sul capo maggiordomo dell’Eliseo, accusato di aver sottratto circa un centinaio di pezzi, arriva mentre il Paese è già scosso da una sequenza di furti in istituzioni simbolo, dal Louvre ad altri musei parigini.

Un “inside job” nella casa del presidente

Secondo l’ufficio del procuratore di Parigi, tre persone compariranno a processo per la sparizione di argenteria e stoviglie dal Palais de l’Élysée, residenza ufficiale del presidente della Repubblica. Il valore stimato degli oggetti mancanti è compreso tra i 15.000 e i 40.000 euro. Per i magistrati, non si è trattato di un’intrusione dall’esterno bensì di un’azione legata all’accesso e alle conoscenze di chi lavora quotidianamente nelle sale e nei depositi del palazzo.

L’argentier, colui che conosce inventari e abitudini

Al centro dell’indagine c’è un “silverware keeper/argentier”, la figura cioè incaricata di gestire e custodire oggetti di servizio e di rappresentanza. Reuters identifica il principale imputato in Thomas M. (nome abbreviato per prassi francese) e riferisce che con lui è stato arrestato il partner Damien G., mentre un terzo uomo, Ghislain M., è sospettato di ricettazione.

La scoperta

La svolta nasce da una segnalazione interna, con il capo steward dell’Eliseo che si è accorto di ammanchi e li ha denunciati. A quel punto alcuni oggetti sarebbero stati riconosciuti online e questo ha permesso di legare le sparizioni a un canale di vendita su Vinted, piattaforma di second-hand. Un dettaglio non da poco, visto che nel 2025 una parte del mercato “parallelo” non passa più solo per antiquari e intermediari tradizionali, ma per siti e app che rendono la messa in vendita semplice, rapida e potenzialmente difficile da monitorare in tempo reale.

Non certo pezzi qualsiasi

L’elenco degli oggetti recuperati dà la misura del simbolo. Pentole di rame, porcellane di Sèvres, bicchieri Baccarat e una statuetta di René Lalique. Non certo pezzi qualsiasi, bensì marchi che in Francia rimandano a manifatture storiche e a un’estetica di Stato: la tavola delle cerimonie, le visite ufficiali, la diplomazia. Per questo i magistrati qualificano i beni come patrimonio, con un impianto sanzionatorio più severo.

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