Si chiamava Francesco Imprezzabile l’agente della Polizia locale di 39 anni che è morto nella tarda serata di ieri a Milano, mentre inseguiva in moto un’auto pirata che non si era fermata ad un posto di blocco.
L’uomo era fiero di appartenere al corpo della Polizia locale. “Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità – si legge in un post sulle sue pagine social del 23 maggio scorso, quando aveva pubblicato una sua foto in sella alla moto di servizio -.
Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso. Dietro ogni giornata ci sono sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede. Ma quando fai tutto con onestà, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta”.
“Non bisogna mai mollare, anche quando tutto sembra più difficile, perché i risultati ottenuti con sacrificio parlano da soli. La gente parlerà sempre, giudicherà senza conoscere davvero ciò che vivi – scriveva ancora -. Ma la cosa più importante è essere in pace con sé stessi, guardarsi allo specchio e sapere di aver dato tutto con dignità. Perché alla fine il sacrificio, l’onestà e la costanza sono le uniche cose che ripagano davvero”.
Sul suo profilo Facebook sono già tanti i messaggi di cordoglio di amici e conoscenti per la sua scomparsa. “Ci hai messo il cuore in questo sogno.. non ci credo ma che cosa diavolo è successo”, scrive incredulo un amico.
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