Abbassare l’Iva sugli assorbenti femminili dal 10 al 5%. Lo chiede Forza Italia, con un disegno di legge al Senato, rilanciando il tema della cosiddetta “tampon tax”. L’obiettivo è riconoscere i prodotti per l’igiene femminile come “beni di prima necessità”, adeguando l’Italia agli standard già adottati in diversi Paesi europei. A firmare il disegno di legge è la senatrice Daniela Ternullo, con il sostegno della capogruppo Stefania Craxi.

Spesa fino a 5mila euro per le donne

«Il ciclo non è un lusso», afferma Ternullo, sottolineando come le donne siano costrette ad affrontare una spesa inevitabile nel corso della vita fertile. Il disegno di legge dovrebbe essere assegnato alla Commissione Salute del Senato, spiega Ternullo a LaPresse, «se i tempi sono lunghi faremo in modo di inserirlo nella legge di Bilancio. Non deve finire sul binario morto». Secondo le stime riportate nella relazione che accompagna il testo, una donna acquista mediamente tra i 10mila e i 14mila assorbenti nell’arco della vita, con una spesa complessiva che può arrivare fino a 5mila euro. Ecco perché, gli assorbenti, le coppette mestruali e gli altri prodotti per l’igiene femminile non rappresentano beni discrezionali, ma strumenti necessari legati a una condizione biologica che interessa circa metà della popolazione.

Minor gettito per 41,7 milioni

Gli azzurri puntano a reintrodurre l’aliquota agevolata, sospesa nel 2024 dopo un periodo di sperimentazione, stimando un minore gettito di circa 41,7 milioni di euro, cifra che potrebbe essere compensata attraverso fondi del ministero dell’Economia.

Condividere.
Exit mobile version