Storie Web sabato, Giugno 22
Notiziario

La produzione lattiero casearia italiana si conferma un pilasto dell’agroalimentare italiano rappresentando il 10% del fatturato di tutta l’industria alimentare nazionale. Secondo una elaborazione di PwC su dati Assolatte, Ismea e Federalimentare «in particolare il segmento dei formaggi rappresenta un comparto altamente strategico per il Made in Italy, di cui detiene il primato per fatturato complessivo nell’industria alimentare con 19 miliardi di euro, di cui il 68% (circa 13 miliardi di euro) grazie ai formaggi».

I 57 i formaggi a denominazione Dop e Igp generano ormai stabilmente più di 5 miliardi di fatturato per volumi che hanno raggiunto 593mila tonnellate (45% del totale formaggi).
Un risultato importante se si considera il settore anche a livello europeo, dove nel 2023 «con una produzione di 1,2 milioni di tonnellate di formaggio, l’Italia si è posizionata al terzo posto nella produzione totale di in Europa, dopo solo Germania e Francia». E ha così contribuito significativamente all’aumento della produzione continentale, oggi superiore del +6% rispetto al 2018.

Sono alcuni tra i dati presentati in occasione della presentazione di B2Cheese la fiera internazionale d’Italia riservata a buyer e operatori della filiera lattiero-casearia che si terrà il 25 e 26 settembre 2024 alla Fiera di Bergamo.
«La terza edizione di B2Cheese – si legge in una nota – rappresenta un punto di riferimento nazionale e internazionale per incontrare i principali attori del mercato e delle istituzioni, insieme alle associazioni di categoria più rappresentative, e confrontarsi sulle strategie di collaborazione in grado di generare valore condiviso nel lungo periodo e valorizzare un approccio di filiera in una prospettiva più ampia di sviluppo sostenibile».

All’area espositiva si abbinerà un nutrito calendario di eventi collaterali, con convegni, workshop, concorsi, matching con buyers, operatori e fornitori di servizi anche internazionali, ma anche con momenti informali, più ludici e relazionali. «Situazioni che favoriscono lo sviluppo di importanti relazioni tra le realtà espositrici e le filiere collegate» spiega la nota che segnala le collaborazioni con Italian Trade Agency (Ice), «per un importante programma di incoming buyer internazionale», e «con PwC Italia, organizzazione che offre servizi professionali alle imprese e che mette a disposizione le competenze e i servizi dedicati per le aziende del settore».

La scelta di allestire il salone a Bergamo (dal 2019, nel solco tracciato a partire dal 2015 da Forme, movimento scientifico-culturale a servizio dell’intero mondo lattiero-caseario) dà merito a un territorio che detiene il primato continentale dei formaggi a denominazione di origine protetta, con nove Dop, «a cui si sommano numerose altre eccellenze delle Cheese Valleys Orobiche, che abbracciano le province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio».

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