Storie Web martedì, Febbraio 10
Fontana, con le scocche luxury dribbla la crisi dell’auto

«Perché cresciamo? Per tecnologia ma direi anche per la nostra solidità: in questa fase complessa, dove molti fornitori soffrono, i gruppi dell’auto vogliono lavorare con chi ha capacità di investire e di restare sul mercato».

Per Walter Fontana il 2025 è stato un altro anno positivo, con l’omonimo gruppo che presiede in grado di andare ancora una volta oltre i 200 milioni di ricavi, ritoccando al rialzo il record precedente.

Esito di una domanda che nel segmento presidiato del settore automotive, quello del lusso e della fascia alta di gamma, per il gruppo lecchese continua a restare tonica.

Tra Ferrari e Bentley, Rolls Royce e Aston Martin, Lamborghini, Bmw e Audi, gli ordini per realizzare carrozzerie in alluminio alimentano i siti produttivi di Fontana, che tra “scheletri” completi e parti significative realizza oltre 30mila pezzi all’anno. Domanda in arrivo esclusivamente dall’Europa, con il risultato di schermare il gruppo dall’impatto diretto dei dazi verso gli Usa varati dall’amministrazione Trump.

«L’impatto eventuale è solo indiretto – spiega l’imprenditore, presidente del gruppo – ma al momento, se devo guardare i programmi dei costruttori, continuo a vedere anche per il 2026 una volontà di crescita e nuovi modelli in arrivo. Del resto, nel segmento che trattiamo il cliente è decisamente meno sensibile che altrove ad un ritocco verso l’alto del listino: in molti casi, visti i tempi di attesa, che arrivano anche a due anni, il problema principale del cliente è ottenere il prodotto, mettendo in secondo piano il prezzo».

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