Storie Web giovedì, Aprile 30

La Fondazione Ennio Doris ha deciso di aderire in qualità di partner sostenitore a Tech Europe Foundation, la realtà di base a Milano che opera come piattaforma europea per trasformare la ricerca scientifica in nuove imprese del deep tech, nata lo scorso anno e in cui sono stati trasferiti gli acceleratori di start up Polihub, del Politecnico di Milano, e B4i dell’Università Bocconi.

«L’adesione a Tech Europe Foundation si inserisce in un percorso coerente con la missione della Fondazione, orientata a creare opportunità concrete per le nuove generazioni. Crediamo che il dialogo tra educazione, ricerca e impresa sia una leva decisiva per accompagnare i talenti nel loro percorso di crescita e generare innovazione e sviluppo per il Paese a partire da competenze e conoscenza», spiega Sara Doris, presidente della Fondazione Ennio Doris. L’ente già attraverso accordi con diverse università – tra cui proprio Politecnico di Milano e Università Bocconi e poi anche Cattolica e Università di Padova – sostiene un programma di borse di studio per giovani meritevoli. «Ne seguiamo attualmente 43 – racconta Doris -. Nelle attività della Fondazione, il sostegno al talento è il filo conduttore. Da qui nasce l’opportunità ulteriore con Tech Europe Foundation: mettere a frutto i talenti nel campo della deep technology che sta avendo un’importante evoluzione e impatto. È la prima attività istituzionale di questa portata per la Fondazione».

Nata per dare continuità all’eredità valoriale di Ennio Doris, proprio a partire dall’educazione, ora si impegna nel salto successivo: quello verso l’imprenditorialità. L’ingresso in Tech Europe Foundation prevede un impegno iniziale di 5 anni per 5 milioni di euro. L’obiettivo è continuare a sostenere i giovani, rafforzando allo stesso tempo i processi di trasferimento tecnologico e la crescita di un ecosistema dell’innovazione solido, inclusivo, europeo e capace di generare impatto strutturale e duraturo. La collaborazione prevede una partecipazione attiva ai processi di indirizzo e sviluppo strategico attraverso la messa a disposizione di competenze ed esperienze. «In Italia si fa ricerca di qualità, ma poi spesso si incontra un gap per la sua applicazione concreta. Per rimuoverlo c’è bisogno di una serie di attori, ci vuole una squadra: è una bella sfida», conclude Doris.

Gli ambiti in cui lavora Tech Europe Foundation sono quelli di biotecnologie, scienze della vita, robotica, computer quantistici, tecnologie dei materiali, spazio. Per il presidente Ferruccio Resta, «l’ingresso di Fondazione Ennio Doris rappresenta un ulteriore passo nel nostro processo di sviluppo, fondato su una visione aperta e collaborativa. Il contributo di partner che condividono principi, responsabilità e prospettive di lungo periodo è determinante per valorizzare la ricerca e sostenere la nascita e la crescita di nuove imprese tecnologiche».

L’ambizione di Tech Europe Foundation resta quella di avere una valenza infrastrutturale, di sistema. Intanto, dal febbraio 2025, ha sostenuto 610 nuovi imprenditori, raccogliendo oltre 120 milioni di euro. E la nuova sede di 30mila metri quadrati in Bovisa, nel parco dei Gasometri, disegnata da Renzo Piano, comincerà ad accogliere i primi uffici prima dell’estate.

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