Storie Web venerdì, Ottobre 30

Un confronto permanente sul piano da circa 9 miliardi di euro per lo sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino. È il punto centrale del protocollo d’intesa sottoscritto da Aeroporti di Roma e dalle segreterie nazionali e regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo. L’accordo definisce gli strumenti con cui azienda e sindacati seguiranno l’espansione del Leonardo da Vinci e le sue conseguenze sull’occupazione, sulle condizioni di lavoro e sul territorio.

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A dare continuità al confronto sarà un Osservatorio permanente azienda-sindacati, che monitorerà l’avanzamento del piano infrastrutturale e i relativi impatti occupazionali, sociali e territoriali.

Investimenti privati per circa 9 miliardi

L’intesa accompagna il Piano di sviluppo sostenibile dello scalo, che prevede investimenti interamente privati, senza ricorso a finanziamenti pubblici. Le risorse serviranno ad ammodernare le infrastrutture esistenti e a realizzare nuove opere per adeguare la capacità dell’aeroporto alla domanda di traffico, prevista a 100 milioni di passeggeri annui al 2046.

Il comunicato colloca questa prospettiva nel quadro del Piano nazionale aeroporti, che stima una domanda complessiva in Italia di circa 305 milioni di passeggeri annui entro il 2035 e richiama la necessità di adeguare la capacità delle principali infrastrutture aeroportuali.

Le stime Luiss sull’occupazione

La dimensione occupazionale è uno degli elementi centrali del percorso. Secondo lo studio del Centro di ricerca in Strategic Change «Franco Fontana» della Luiss Guido Carli, richiamato nel comunicato, lo sviluppo dello scalo genererà 67.100 nuovi posti di lavoro nel Lazio, di cui 53.200 nella provincia di Roma e 13.450 nel Comune di Fiumicino.

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