«Un risultato storico per il comparto dei fiori eduli, che attendeva da tempo un riconoscimento della destinazione alimentare anche sul piano fiscale». È il commento di Coldiretti sui risultati del confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate in cui è stata riconosciuta l’applicazione dell’Iva al 4% (quindi pari ai beni alimentari di prima necessità, ndr) alle cessioni di Begonia Semperflorens e Nasturzio Tropaeolum destinati al consumo umano.
Il valore del chiarimento va oltre le due specie interessate: «viene riconosciuto il principio della tassazione agevolata per questi fiori in quanto alimenti», spiega Coldiretti. Un passaggio «che pone le basi per rendere più rapido il percorso di riconoscimento per le altre specie eduli, rispondendo a un’esigenza dell’intero comparto e sostenendo le imprese agricole che stanno diversificando la produzione».
L’applicazione dell’aliquota ridotta resta subordinata alla destinazione alimentare oggettiva del prodotto, che deve essere coltivato e trattato per il consumo umano, commercializzato nel circuito alimentare e confezionato ed etichettato come alimento non come fiore ornamentale.
