Storie Web lunedì, Settembre 7

IL PUNTO – Pace in Ucraina, la missione USA a Kiev sbatte contro lo stallo dei colloqui: “Servono compromessi”

Missione diplomatica a Kiev per i mediatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner, giunti nella capitale ucraina a bordo del treno Peace Express dopo i colloqui svolti a Mosca. Nonostante l’ottimismo espresso da Witkoff, convinto che ci siano “gli ingredienti per arrivare alla pace”, i negoziati per porre fine a un conflitto che dura ormai da oltre quattro anni non registrano sostanziali passi avanti. Il mediatore statunitense ha sottolineato che per raggiungere un accordo sarà necessario che sia la Russia sia l’Ucraina facciano dei compromessi e riducano le questioni ancora in sospeso.

L’ottimismo di Washington contrasta tuttavia con la posizione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nei tre round di colloqui ha preferito concentrarsi su urgenze concrete come le forniture dei sistemi Patriot e il pacchetto di aiuti necessari ad affrontare il prossimo inverno. Lo stallo diplomatico resta ancorato ai nodi principali: la Russia rivendica il controllo delle quattro regioni occupate e pretende un’Ucraina neutrale e demilitarizzata, mentre Kiev chiede di congelare la linea del fronte, esige garanzie di sicurezza con un esercito forte e sostiene che nodi così complessi possano essere sciolti soltanto in un incontro al vertice tra i presidenti. In questo senso Kushner ha auspicato un futuro formato trilaterale con Stati Uniti, Russia e Ucraina, confermando che Washington sta lavorando a un “pacchetto di pace” per facilitare le trattative.

Sullo sfondo restano le forti tensioni internazionali e i continui raid sul campo. Mosca ha ulteriormente inasprito i toni con l’Europa accusando la Germania per la vicenda dei droni all’aeroporto di Lipsia, con il ministro degli Esteri Serghei Lavrov che ha definito la reazione di Berlino come “l’inizio di una vera guerra”. Mentre la Germania prepara le sue difese e la diplomazia europea ribadisce il proprio sostegno a Kiev, crescono anche le polemiche in Italia per l’assenza del Paese dal gruppo di consiglieri di sicurezza europei giunti nella capitale ucraina. 

La palla passa ora a Donald Trump, che si consulterà con i propri inviati prima di sentire telefonicamente Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, mentre scade la tregua temporanea concessa da Mosca per garantire il rientro in sicurezza della delegazione americana.

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