Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha inviato una lettera a tutte le 211 federazioni nazionali affiliate in cui propone di avviare un percorso di confronto per modificare le regole interne dell’organizzazione. Nel testo, reso noto dall’agenzia AFP, il dirigente italo-svizzero annuncia l’intenzione di sottoporre al Consiglio FIFA l’idea di organizzare un dialogo «diretto, strutturato e circoscritto nel tempo» con le confederazioni continentali, le associazioni membri e gli altri soggetti coinvolti, allo scopo di individuare soluzioni per potenziare i meccanismi decisionali dell’ente.
Il presidente della FIFA Gianni Infantino partecipa al 76° Congresso FIFA 2026 a Vancouver (Ansa)
Questa iniziativa si inserisce in un periodo delicato per la leadership di Infantino, messa in discussione dopo la diffusione della notizia di un progetto – poi abbandonato – che prevedeva la creazione di una società commerciale con la partecipazione di capitali privati. Le critiche emerse in seguito a questa proposta hanno spinto il presidente a cercare un’apertura verso le federazioni, presentando la consultazione come uno strumento per ricostruire fiducia e chiarezza sui processi interni. Secondo quanto scritto da Infantino, le prime indicazioni raccolte potranno essere discusse già durante la riunione del Consiglio FIFA fissata per il 15 ottobre, mentre eventuali contributi pervenuti dopo tale data, ma entro un termine definito come «ragionevole», saranno comunque presi in esame.
“Questa consultazione inviterebbe a presentare proposte precise riguardo a un coinvolgimento più tempestivo degli organi istituzionali, ai rispettivi ruoli del Presidente, dell’Ufficio di presidenza, del Consiglio e del Congresso, nonché ai mezzi concreti per rafforzare la trasparenza, la partecipazione e la responsabilità nelle grandi iniziative strategiche”, ha dichiarato Infantino.
Qualora dalla consultazione dovessero emergere proposte di modifica allo statuto, queste dovranno comunque essere approvate dal Congresso FIFA, come previsto dalle procedure vigenti.
