Storie Web lunedì, Ottobre 26

Ferretti group amplia il suo superyacht yard di Ancona, cioè lo storico cantiere del marchio Crn, grazie alla prima Autorizzazione unica Zona economica speciale rilasciata dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale e dalle authority per la Zes. Un’operazione che, spiegano i vertici del gruppo, consentirà la costruzione di superyacht fino a 100 metri di lunghezza. L’intervento interesserà uno degli stabilimenti produttivi già esistenti all’interno del cantiere e porterà la capacità costruttiva massima dagli attuali 90 a 100 metri. La durata prevista dei lavori è di circa sei mesi.

Il progetto, rende noto l’azienda, «avrà un impatto economico iniziale di circa 30 milioni di euro sul territorio e sul suo indotto industriale, aprendo la strada a ulteriori importanti investimenti. Il valore strategico di questo ampliamento va ben oltre i 10 metri aggiuntivi. La possibilità di costruire yacht fino a 100 metri rafforzerà il posizionamento di Ferretti nella fascia più alta del mercato internazionale dei superyacht, ampliando le opportunità di sviluppo della futura gamma e la capacità di competere per progetti sempre più ambiziosi, nei quali design esclusivo, eccellenza ingegneristica, innovazione tecnologica e qualità manifatturiera rappresentano fattori competitivi determinanti».

«È esattamente questo – afferma Stassi Anastassov, global ceo del gruppo di nautica di lusso – ciò che voglio che Ferretti rappresenti: ambizione, velocità e capacità di esecuzione. In soli 54 giorni abbiamo ottenuto l’autorizzazione per portare il nostro cantiere di Ancona a un livello superiore. È la dimostrazione di ciò che si può realizzare quando il mondo dell’industria e le istituzioni condividono la stessa determinazione ad andare avanti. Ma la nostra ambizione non è semplicemente costruire yacht più grandi. La nostra ambizione è costruire gli yacht più desiderati al mondo, definendo nuovi standard nel design, nella qualità, nella tecnologia e nell’innovazione. E vogliamo farlo qui, in Italia».

Il made in Italy, peosegue, «non è uno slogan di marketing per Ferretti group. È la nostra identità, la nostra storia e il nostro futuro. I nostri marchi sono italiani, il nostro sapere artigianale è italiano e il nostro impegno a favore dell’eccellenza industriale italiana è e rimarrà incrollabile. Il superyacht yard di Ancona rappresenta uno straordinario centro di competenze cantieristiche e questo ampliamento costituisce un ulteriore passo verso la piena valorizzazione del suo potenziale. Desidero ringraziare l’Adsp, la Regione Marche, il Comune di Ancona e le autorità della Zes per l’impegno e la collaborazione dimostrati. Quando l’eccellenza italiana incontra l’ambizione e la velocità, diventano possibili risultati straordinari».

L’autorizzazione, in effetti, firmata il 21 ottobre 2026 da Giosy Romano, Coordinatore unico della Zes per il Mezzogiorno, e da Mirco Carloni, presidente dell’Adsp del Mare Adriatico centrale, è la prima rilasciata attraverso la procedura di Autorizzazione unica Zes nel porto di Ancona, a seguito dell’estensione delle relative misure alla Regione Marche. L’iter si è concluso in 54 giorni, sspiegano ancora in azienda, «grazie alla collaborazione tra le amministrazioni coinvolte» e al sostegno, appunto, della Regione, «in particolare del presidente, Francesco Acquaroli, e dell’assessore alle Attività produttive, Gino Brugaro, nonché del Comune di Ancona».

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