Bussola rivolta verso la Spagna e i mercati del Sudamerica per un’espansione senza ricorrere a nuovi investitori o ad architetture finanziarie. «Siamo in utile e generiamo cassa. Facciamo da soli». L’ad Alessandra Carra, insieme al presidente Carlo Feltrinelli e al cfo Claudio D’Ambrosio, presenta i conti del gruppo editoriale che ha raggiunto una quota di mercato del 7,4%, fresco dell’acquisizione di Codice, «importante – spiega l’ad – per la capacità di organizzare festival e manifestazioni sul territorio» e dell’apertura della prima libreria in Sudamerica: in Uruguay.
Che promette di non rimanere isolata. «Potremmo aprire nuove librerie nel continente» puntualizza l’ad che fa anche capire di voler dare impulso all’attività in Spagna. Qui il gruppo editoriale è già presente con Anagrama e con le librerie La Central e ora prepara un rafforzamento che potrebbe passare anche per nuove operazioni.
«Il mercato del libro spagnolo cresce a doppia cifra ed è interessante», dice Carra. E non è una frase di circostanza. A maggio debutterà infatti l’editrice Feltrinelli Editores con i primi titoli per il mercato spagnolo, da “El doctor Zhivago” di Boris Pasternak a “Principio, medio fin” di Valeria Luiselli, fino alla prima Feltrinelli Lecture affidata a Richard Ford.
Il 2025 è stato comunque un anno in cui Feltrinelli ha accelerato, pur a fronte di un mercato del libro che in Italia rallenta. Il gruppo chiude il 2025 con ricavi a 538,5 milioni di euro (in aumento dell’1,5%), con utile netto a 7,3 milioni (più che raddoppiato rispetto ai 3,4 milioni del 2024) e posizione finanziaria netta tornata positiva per 7 milioni dopo il rosso di 5 milioni dell’anno precedente.
Il gruppo presieduto da Carlo Feltrinelli, in un anno in cui secondo l’Aie il mercato nazionale ha segnato una flessione del 3% a volumi e del 2,1% a valore, rivendica di aver fatto meglio del settore. I canali fisici e digitali del gruppo valgono quasi il 20% delle vendite di libri in Italia, con oltre 20 milioni di copie vendute. Le librerie restano dunque il cuore del modello, mentre l’editoria alimenta il motore con titoli forti, dal Premio Strega vinto da Andrea Bajani fino a Isabelle Allende, Gianrico Carofiglio, Maurizio De Giovanni e Concita De Gregorio. «In un tempo attraversato da profonde incertezze Feltrinelli avverte l’urgenza di riaffermare la propria vocazione di editore dinamico e poliedrico» dichiara il presidente Carlo Feltrinelli.













