Storie Web venerdì, Gennaio 16
Fed, Trump frena su Hassett. Si riapre la corsa alla carica di governatore

«Mi piacerebbe tenere Kevin Hassett dov’è, se volete sapere la verità. Lo perderei e questo per me è una preoccupazione». Così Donald Trump loda il suo consigliere economico che è uno dei candidati alla presidenza della Fed. “Vedremo come va”, ha poi aggiunto riferendosi al processo di nomina del prossimo presidente della banca centrale, in un’affermazione che non chiude definitivamente la porta a Hassett al posto di Jerome Powell. Le quotazioni di Hassett alla guida della banca centrale sono di recente calate: gli investitori lo ritengono troppo vicino a Trump e la sua vicinanza potrebbe penalizzarlo se la conferma della nomina di Trump alla Fed si trasformasse in Congresso in un referendum sull’indipendenza della banca centrale.

Dopo che il presidente Trump ha affermato che preferirebbe mantenere Hassett nel suo ruolo di principale consigliere economico, l’ex governatore della Federal Reserve, Kevin Warsh, è balzato in testa alla corsa per la presidenza della Banca centrale, secondo i trader di Kalshi, piattaforma di previsioni sui mercati. Warsh è ora nettamente davanti al principale concorrente Hassett. 

Ma gli indici a Wall Street sono passati in negativo, dopo che Trump ha annunciato che vuole “tenere dov’è” Hassett. I mercati considerano Hassett più accomodante e Warsh più “falco”. Warsh ha spesso menzionato il rischio di inflazione associato a una politica monetaria accomodante. Inoltre, ha espresso scetticismo nei confronti di un Quantitative easing aggressivo. Al contrario, Hassett sostiene attivamente tagli più profondi dei tassi per stimolare la crescita e l’occupazione.

Il tentativo di Trump di coprire i posti vacanti della Fed sta già incontrando ostacoli al Senato, che deve confermare i candidati del presidente. Il senatore Thom Tillis, un repubblicano chiave nella Commissione Banche, ha promesso di opporsi a qualsiasi scelta del presidente fino alla conclusione dell’indagine del Dipartimento di Giustizia sulla Fed. Anche altri senatori repubblicani hanno respinto l’inchiesta contro Powell.

La decisione di citare in giudizio la Fed ha intensificato drasticamente la battaglia dell’amministrazione Trump con l’istituzione sulle sue decisioni politiche. Powell ha condannato l’inchiesta come un tentativo appena velato della Casa Bianca di minare l’indipendenza della banca centrale. I funzionari dell’amministrazione hanno difeso l’inchiesta come un passo necessario per garantire la corretta gestione dei fondi pubblici.

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