Storie Web lunedì, Gennaio 19
Ex Ilva, Emiliano: «Ritirati il piano chiusura e la Cig»

“Il piano della chiusura e della Cassa integrazione è stato completamente ritirato, e soprattutto ci è stata data assicurazione che lo stabilimento ex Ilva di Taranto continuerà a rifornire di coils l’impianto di Genova. Allo stato degli atti, questo tranquillizza sia il sindacato che i lavoratori, e anche un po’ tutti noi come Regione Puglia ed enti locali”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine dell’incontro con il ministro Urso convocato a Roma nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

«Il piano di decarbonizzazione va avanti»

“Ci è stato confermato – ha aggiunto Emiliano – che il piano di decarbonizzazione va avanti in vista dell’individuazione di un acquirente. Sullo sfondo resta la questione posta da tutti noi: nel caso in cui non si dovesse trovare un acquirente privato, nelle modalità consentite dalla legge lo Stato deve assumere la responsabilità della gestione dello stabilimento”. “Inoltre – ha spiegato il governatore uscente -, è stata presentata una serie di ipotesi di investimento, alcune le conoscevamo già, altre sono cose nuove, che offrono la possibilità di riallocare alcune centinaia di eventuali esuberi nel corso del tempo. Si tratta – conclude – di progetti che hanno una concretezza abbastanza relativa, ma che comunque appaiono dotati di una certa serietà dato il prestigio e la reputazione delle imprese che si sono fatte avanti”. All’incontro con il ministro Urso, hanno presenziato anche il sindaco di Taranto Piero Bitetti, il sindaco di Statte Fabio Spada e il presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano.

Le rassicurazioni di Urso

Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha inoltre confermato che non è previsto alcun incremento di lavoratori in cassa integrazione e in formazione. La continuità produttiva degli stabilimenti del nord dell’ex Ilva verrà garantita esclusivamente attraverso la fornitura di coils dallo stabilimento di Taranto. Urso ha quindi aggiornato sullo stato dei negoziati in corso, confermando che il Governo è in campo per assicurare la continuità produttiva degli stabilimenti e il processo di decarbonizzazione, anche valutando l’intervento di un soggetto pubblico, laddove richiesto e necessario, a supporto del piano industriale. Il ministro ha inoltre informato la Regione e gli enti locali delle interlocuzioni avviate in questi mesi con importanti player industriali, che hanno manifestato il proprio interesse a investire nell’area di Taranto. La prima ricognizione ha portato a individuare oltre 15 potenziali progetti d’investimento (nei settori della manifattura avanzata, energia, logistica, tecnologie digitali e agroindustria), con ricadute occupazionali prioritariamente indirizzate al bacino di lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto. I progetti e le loro ricadute occupazionali verranno ulteriormente approfonditi con Regione ed enti locali in un apposito tavolo tecnico di prossima convocazione. Gli investimenti potranno insediarsi su diverse aree già individuate: porzioni dello stabilimento ex Ilva non più destinate ai fini produttivi (140 ettari immediatamente disponibili e 30 da bonificare), aree demaniali portuali (210 ettari in concessione e 240 non concessi), aree del demanio militare dismesse o in corso di dismissione per oltre 350 ettari, oltre a 2.000 ettari industriali già fruibili nel Consorzio Asi di Taranto. Potranno altresì insediarsi su aree idonee che possano in futuro rendersi disponibili, incluse le aree Sin. Urso ha infine ribadito che, in raccordo con le organizzazioni sindacali e con la Regione Puglia, il Governo opererà affinché la transizione industriale avvenga nel pieno rispetto delle tutele occupazionali, adottando nei tempi e nei modi più appropriati ogni iniziativa utile, incluse misure straordinarie, per garantire un percorso equilibrato per i lavoratori coinvolti.

Urso: 15 potenziali progetti d’investimento in area Taranto

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, “ha informato la Regione e gli enti locali delle interlocuzioni avviate in questi mesi con importanti player industriali, che hanno manifestato il proprio interesse a investire nell’area di Taranto. La prima ricognizione ha portato a individuare oltre 15 potenziali progetti d’investimento (nei settori della manifattura avanzata, energia, logistica, tecnologie digitali e agroindustria), con ricadute occupazionali prioritariamente indirizzate al bacino di lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto. I progetti e le loro ricadute occupazionali verranno ulteriormente approfonditi con Regione ed enti locali in un apposito tavolo tecnico di prossima convocazione”. Così una nota congiunta del Mimit e degli enti locali pugliesi dopo l’inconto di oggi sulla ex Ilva.

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