Virano in positivo le Borse europee a fine mattinata sulle speranze di sviluppi positivi nel conflitto in Medio Oriente. Milano guadagna l’1,25%, più deboli Londra, Francoforte e Parigi. A Piazza Affari bene i titoli energetici come Eni, che beneficiano del rialzo dei prezzi del petrolio. Acquisti anche sui bancari: salgono Unicredit, Banco Bpm e Monte dei Paschi, queste ultime sulle ipotesi rilanciate dalla stampa di un possibile matrimonio tra i due istituti. Contrastati i futures sull’apertura di Wall Street: gli occhi sono puntati sulla Federal Reserve e sulla riunione di domani, mentre giovedì sarà il turno della Bce. Dopo la decisione della Banca centrale giapponese di lasciare il tasso d’interesse di riferimento invariato allo 0,75% gli investitori si interrogano sulle mosse dei due istituti e sull’ipotesi di un rialzo dei tassi. In Europa, secondo i dati della stessa Bce, l’inflazione attesa a 12 mesi è cresciuta al 4% e sale il rendimento dei titoli di Stato: quello del Btp decennale è in aumento al 3,88% con lo spread a 83,4 punti base. La situazione di incertezza per le sorti della guerra in Medio Oriente spinge ancora una volta al rialzo i prezzi del petrolio. il Brent supera i 111 dollari al barile mentre il Wti è quotato oltre 99 dollari al barile.
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