Storie Web venerdì, Marzo 13

Dalle borse asiatiche a quelle del vecchio continente, occhi sui monitor e la stessa preoccupazione: sorvegliare l’andamento del petrolio. 

In soli 7 giorni, +9% per il Brent, il greggio di riferimento europeo, poco meno per il WTI quotato negli Stati Uniti, che si affrettano ad annunciare la sospensione delle sanzioni contro l’oro nero di provenienza russa. Ma nulla sembra funzionare, nemmeno lo sblocco delle riserve d’emergenza a cui aderisce anche l’Italia, svincolando circa 10 milioni di barili, pari al 2,5% del totale.  

L’onda lunga dei rincari ora spaventa i consumatori: il gasolio ha già raggiunto punte di 2 € al litro e questo ha una serie di effetti a cascata. Nel nostro paese 80% delle merci viaggia su gomma e il rischio è un aumento del prezzo finale di prodotti e materiali come quelli per l’edilizia. In allarme anche il trasporto aereo, il cherosene costa di più, i percorsi si allungano per scali chiusi e molte compagnie, da Lufthansa a Air France KLM, hanno ritoccato le tariffe per il lungo raggio. Il governo intanto lavora sulle misure anticrisi, da interventi per redditi bassi a crediti d’imposta per l’autotrasporto. 

 

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