Storie Web mercoledì, Giugno 3

“Sono soddisfatto perché la commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato”. Lo afferma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sulla proposta di allargare la Nec difesa all’energia, formalizzata oggi dalla commissione a margine delle raccomandazioni ai Paesi.

«Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo, il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche delle ultime stime fornite dalla Commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della Commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà della finanza pubblica italiana».

All’Italia rilievi su conti, energia, lavoro e sanità

Mantenere la correzione dei conti pubblici, garantire che eventuali misure contro il caro-energia siano temporanee e mirate, accelerare l’attuazione del Pnrr e dei fondi di coesione, sostenere ricerca e innovazione, rafforzare Pubblica amministrazione e giustizia, spingere sulla transizione energetica e intervenire su mercato del lavoro, istruzione, sanità e inclusione sociale. Sono le sei raccomandazioni rivolte dalla commissione europea all’Italia nell’ambito del semestre europeo 2026.

Ok a uso clausola di salvaguardia

“Considerati gli investimenti necessari per la sicurezza energetica a lungo termine dell’Europa e su richiesta dello Stato membro, la commissione propone di consentire agli Stati membri di richiedere di estendere l’ambito di applicazione dell’attuale clausola di deroga nazionale (Nec) per la difesa alle misure di resilienza energetica, in modo temporaneo e limitato”. Lo indica Bruxelles nel pacchetto primaverile di raccomandazioni. “Tale possibile estensione – spiega la commissione – includerà misure, intraprese a partire dal febbraio 2026, che riducano la dipendenza dai combustibili fossili importati e rafforzino così la sicurezza e la resilienza dell’Europa. Entro il limite massimo esistente (1,5% del Pil) per le spese aggiuntive per la difesa ai sensi della Nec, un limite massimo annuale dedicato per il periodo 2026-2028 (0,3% del Pil) e un limite massimo cumulativo (0,6% del Pil) per lo stesso periodo si applicheranno specificamente alle misure di resilienza energetica. È importante sottolineare che questo approccio garantisce che tutte le salvaguardie di sostenibilità fiscale rimangano pienamente in vigore”. Al momento non appare ancora chiaro se la clausola possa essere attivata per spese in energia senza che siano contestualmente previste spese che riguardano la pura difesa.

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