Storie Web sabato, Gennaio 17
Energia calmierata, il Gse avvia la sigla dei contratti con le imprese beneficiarie

Entra nel vivo il percorso per l’attivazione dell’Energy Release 2.0, il meccanismo, molto atteso dalle imprese, che consente agli energivori di usufruire di un prezzo calmierato dell’energia elettrica – fissato a 65 euro per megawattora (MWh) – a fronte della realizzazione di nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili.

Al via la firma dei contratti di aggiudicazione

Da ieri, è, infatti, scattata la firma dei contratti di aggiudicazione attraverso i quali il Gse (Gestore dei servizi energetici), che è il “regista” dell’operazione, metterà nero su bianco con gli operatori la declinazione concreta dello strumento, disciplinando in un atto unico – e non più in due contratti distinti come si ipotizzava inizialmente – il perimetro complessivo. Quest’ultimo consiste nell’anticipazione triennale dell’energia rinnovabile da parte della società guidata da Vinicio Mosé Vigilante (che poi sono 24 terawattora annui) alle imprese beneficiarie che, a fronte del “beneficio” fissato nel contratto, si impegnano a sviluppare nuovi impianti rinnovabili chiamati alla restituzione ventennale dell’energia anticipata.

Le prossime scadenze

La sigla del contratto di aggiudicazione – una ventina di pagine nel complesso scaricabili dal sito del Gse (www.gse.it) – potrà proseguire fino al prossimo 31 gennaio ma prima ci sono una serie di scadenze importanti. Perché, entro il 23 dicembre, le aziende potranno decidere se rinunciare al beneficio. Mentre domani è atteso un altro snodo cruciale: l’Oic (Organismo italiano di contabilità) dovrebbe esprimersi su come contabilizzare in modo corretto i flussi economici. Un tassello, quello della “traduzione” nei bilanci delle imprese su cui, come si ricorderà, c’è stato anche un lungo confronto tra i tecnici, da un lato, e le aziende potenzialmente interessate dallo strumento, dall’altro, con l’obiettivo di trovare una quadra e capire come registrare questa voce all’interno dei bilanci societari.

A marzo la gara per l’assegnazione degli obblighi

Una volta definito anche questo aspetto contabile per registrare l’impatto dei contratti – che consentiranno di assicurare il riconoscimento della prima annualità (2025) – il meccanismo dovrebbe, quindi, decollare una volta per tutte. Mentre a marzo partirà, poi, la gara per l’assegnazione degli obblighi dei nuovi impianti che dovranno, come detto, restituire nei vent’anni successivi l’energia anticipata.

Condividere.