Storie Web venerdì, Maggio 8

Il crollo del Labour, per quanto previsto dai sondaggi, porterà sicuramente a una crisi interna in un partito già spaccato: alcuni, come ha detto il vicepremier David Lammy stamattina commentando i risultati, sostengono che la strategia del Governo non cambierà e che «non si cambia il pilota mentre si è in volo».

Starmer: devo finire il lavoro. Ma la sua popolarità è al minimo

Altri invece vorrebbero sostituire Keir Starmer, che ha il dubbio onore di essere il premier più impopolare della storia britannica. Starmer ha dichiarato di non volersene andare e di voler «finire il lavoro che ha iniziato», e probabilmente resterà in sella, se non altro perchè non c’è un chiaro successore che abbia il sostegno di tutto il partito. La situazione internazionale inoltre, e in particolare la guerra in Iran e le sue ricadute su economia e inflazione, potrebbe scoraggiare eventuali pretendenti al trono di Downing Street.

Starmer: “furioso” per assenza comunicazione su Mandelson

Politiche in Galles e Scozia

Ieri si è votato anche per le elezioni politiche nelle due nazioni autonome, Galles e Scozia, ma i risultati si sapranno verso sera. L’aspettativa è che lo Scottish National Party, al potere a Edimburgo da quasi vent’anni, ottenga abbastanza voti da formare un Governo, mentre in Galles si prevede un testa a testa tra il partito nazionalista, Plaid Cymru, e Reform.

Il Labour paga gli scarsi risultati in economia

Il messaggio chiave di queste elezioni sia amministrative che politiche sembra quindi una protesta contro il Governo laburista, che non ha saputo dare la sterzata necessaria a un’economia da tempo asfittica. Questa tornata elettorale però sarà ricordata soprattutto per il successo di Reform, che grazie alla popolarità del suo leader e al suo messaggio anti-immigrazione è riuscito ad affermarsi come forza politica a livello nazionale e non solo in Inghilterra.

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