Siav è una società benefit padovana attiva nel settore It, ed in particolare nei comparti dell’Enterprise Content Management e del Business Process Outsourcing. Grazie a una strategia di efficientamento gestionale, nel 2025 è riuscita a conseguire un incremento dell’ebitda pari a circa il 43% a 9 milioni, ed anche il giro d’affari è salito (+7% a 35,7 milioni); a parità di perimetro, ossia escludendo dai dati 2024 il contributo di Mitric Srl (ceduta il 27 maggio per 1,05 milioni ad Archiva Srl facente capo ai fondi Progressio), la crescita sarebbe stata del 10%, trainata dall’Outsourcing (+15%) e dai Servizi (+11%), mentre il Software è salito del 7% (ma solo +1% escludendo Mitric Srl).

Occorre qui ricordare che il business Software è relativo alle piattaforme proprietarie del gruppo (Archiflow, Connect e Catflow), mentre i ricavi da Outsourcing si riferiscono alle attività di fatturazione elettronica e conservazione documentale sostitutiva, e quelli da Servizi alla vendita di servizi di sviluppo applicativo riferiti alle piattaforme proprietarie. Va da sè che le attività Software e Outsourcing son quelle contraddistinte da più elevata marginalità.

I numeri

Nel primo semestre 2025 Siav, a fronte di ricavi in aumento solo del 2% a 16,8 milioni (e ricordiamo che Mitric Srl vi era inclusa praticamente per l’intero periodo), l’ebitda era ammontato a 3,8 milioni (+22%), l’ebit a 1,1 milioni (+46%) ed era passata da una perdita netta di 496.000 euro a un utile netto di 397.000 euro (con un contributo di 218.000 euro dal provento di cessione Mitric Srl, grazie al quale gli oneri finanziari netti sono scesi da 549.000 a 354.000 euro). In tale ambito, l’incremento del giro d’affari era stato esclusivamente trainato dalla vendita di Servizi (+10% a 7,3 milioni), mentre le altre linee di business avevano evidenziato lievi flessioni.

Siav ha un portafoglio clienti abbastanza diversificato, e al 30/6/2025 i clienti Private (aziende private) avevano generato 10,1 milioni di valore della produzione, la Pubblica Amministrazione Centrale e quella Locale circa 3,3 milioni ciascuna e i partner commerciali reseller 425.000 euro. Il primo semestre 2025 aveva visto una flessione del contributo Private pari al 5%, mentre quello delle Pubbliche Amministrazioni era complessivamente aumentato del 19,6% a 6,6 milioni grazie all’avvio di importanti progetti legati al Pnrr.

Come avviene per diverse società del settore di riferimento, la principale voce di bilancio oggetto di attenzione è l’indebitamento finanziario netto; a fine 2025 Siav presentava un debito di 18,2 milioni, in diminuzione rispetto ai 20,9 milioni al 31/12/2024 ma lievemente superiore ai 17,9 milioni del primo semestre. Per le aziende dell’It usualmente il secondo semestre di ogni esercizio è quello contraddistinto dalla stagionalità più favorevole (e come si è visto è stato così anche per Siav), ma la crescita del fatturato in genere dà luogo anche a un incremento del circolante. Rispetto al patrimonio netto al 30/6/2025, pari a 8,8 milioni, il debito netto di fine anno dà luogo a un rapporto Debt/Equity di circa 2,07 volte, quindi abbastanza elevato. Ricordiamo in ogni caso che parte del debito del gruppo (7,3 milioni al 30/6/2025) è riferito a diritti d’uso, iscritti fra le immobilizzazioni finanziarie ai sensi dei principi contabili internazionali.

Condividere.