Nel 2025 sono stati imputati oneri non ricorrenti per 11,76 milioni
Così nell’esercizio 2025 Mare Engineering ha visto balzare i ricavi del 46,1% a 59,06 milioni. Ma il peso dell’ampliamento del perimetro si è fatto sentire e, di conseguenza, l’ebitda è passato da 6,2 milioni a 331.000 euro, si è passati da un utile operativo di 2,15 milioni a una perdita operativa di 12,3 milioni e la perdita netta è passata da 322.000 euro a 8,67 milioni. Va naturalmente sottolineato che nel 2025 sono presenti svalutazioni di attività correnti e non ricorrenti per ben 9,53 milioni (soli 0,1 milioni nel 2024), ma anche proventi finanziari non ricorrenti per 6,99 milioni (0,17 milioni nel 2024), derivanti da dividendi di partecipazioni finanziarie e valutazione a fair value delle partecipazioni stesse. Su base adjusted l’ebitda sarebbe per contro passato da 9 a 15,9 milioni (+75,8%). Le rettifiche effettuate ammontano a 11,76 milioni e derivano da sopravvenienze passive per 2,96 milioni, oneri legati alle operazioni di M&A, Opa, fusioni e transizione agli Ifrs per 8,07 milioni e accantonamenti per stock option e stock grant per 0,66 milioni. Nel 2024 gli oneri non ricorrenti erano ammontati a 2,73 milioni.
Al 31/12/2025 l’indebitamento finanziario netto (adjusted) ammontava a 24,2 milioni, ovviamente in forte aumento rispetto ai 3 milioni di fine 2024, ma non dava luogo a situazioni di tensione finanziaria in quanto il rapporto Debt/Equity era pari a circa 0,53 volte. Mare Engineering distribuirà agli azionisti un dividendo di 0,03 euro per azione (a valere sulle riserve disponibili), corrispondente a un monte dividendi di 580.000 euro (anche la capogruppo ha chiuso l’esercizio in perdita per 8,92 milioni per lo più a seguito delle citate svalutazioni).
La guidance 2026 indica 95 – 100 milioni di ricavi e 21 – 22,5 di ebitda
Su base pro-forma (includendo per l’intero esercizio La Sia, Rack Peruzzi Srl, I.d.e.a Srl, Rent4Services Srl ed Emm System Srl) i ricavi del gruppo Mare Engineering nel 2025 avrebbero raggiunto 85 milioni e l’ebitda adjusted 19 milioni. La società ha indicato per l’esercizio in corso ricavi fra 95 e 100 milioni, un ebitda fra 21 e 22,5 milioni e un indebitamento finanziario netto fra 15 e 20 milioni. Per quanto riguarda i ricavi, Mare Engineering ha comunicato che a fine febbraio gli ordini della divisione La Sia sono ammontati a 4,25 milioni (+38% rispetto allo stesso periodo del 2025), di cui almeno il 25% (circa 1,06 milioni) sarà fatturato nel 2026; nei settori Industria e Trasporti e Aerospazio e Difesa sono stati acquisiti ordini per 7 milioni di cui il 45% da evadere entro il 2026 (circa 3,15 milioni) ed è stata ottenuta una commessa high-tech per infrastrutture digitali relativa al Bioparco del Mediterraneo da 1,9 milioni, della durata di 9 mesi.
Vi sono poi il nuovo cliente Trenitalia (impianti di manutenzione in Lombardia, Veneto e Piemonte, in Rti di cui Mare Engineering è capofila, per un controvalore di 5,4 milioni complessivi di cui il 15% della quota di competenza, pari al 55%, da fatturare entro il 2026, quindi circa 0,45 milioni), il progetto di ricerca e sviluppo triennale “Spinta” (intelligenza artificiale nella filiera agroalimentare) da 3 milioni per cui si otterranno 1,19 milioni di finanziamento agevolato e 594.000 euro di contributi a fondo perduto) e altre attività tra cui la partecipazione al consorzio che ha realizzato il prototipo di convertiplano Ngtr-Td di Leonardo Helicopters che ha completato con successo il primo volo il 25 febbraio 2026.
Ovviamente, nel 2026 il livello degli ammortamenti (già passato da 4 a 12,6 milioni) è destinato ulteriormente ad aumentare, così come gli oneri finanziari dato l’incremento del debito netto, mentre per quanto riguarda i proventi finanziari va ricordato che Mare Engineering detiene una quota del 10% in Dba Group e del 22,4% in TradeLab (entrambe all’Euronext Growth Milan; la seconda ha rilevato da Mare Engineering un ramo d’azienda e due piattaforme software per 3,88 milioni). Dba Group comunicherà i risultati 2025 a fine maggio (la semestrale al 30/6 ha evidenziato risultati molto positivi), mentre TradeLab ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 0,27 milioni ma non distribuirà alcun dividendo agli azionisti.












