Storie Web giovedì, Maggio 23
Notiziario

Non è mai troppo tardi. Questo potrebbe essere il motto di Simone, piccola casa editrice partenopea di libri scolastici, professionali ed educativi che ha “suonato la campanella” di ingresso all’Euronext Growth Milan proprio l’ultimo giorno borsistico del 2023, il 29 dicembre. Anche i risultati di bilancio 2023 sono stati diffusi piuttosto tardi, a inizio maggio, ma non perché non fossero positivi, bensì perché la società ha dovuto redigere per la prima volta il bilancio consolidato, dato che nella primavera dello scorso anno ha effettuato ben tre acquisizioni: Dike Giuridica Srl, la start-up Il Gatto Verde Edizioni Srl e l’azienda di grafica e fotocomposizione Font Cafè Srl. E nel 2022 era stata rilevata Editrice Ardea Web Srl, operante nel settore dell’editoria per la scuola primaria.

I numeri

Simone in sede di Ipo aveva però redatto un bilancio consolidato pro-forma 2022 che includeva retroattivamente gli effetti delle recenti acquisizioni. E così nel 2023, rispetto a tali dati pro-forma, i ricavi del gruppo sono saliti del 14,7% a 16,9 milioni, l’ebitda è balzato del 73,5% a 3 milioni, l’ebit è quasi raddoppiato da 1,03 a 1,98 milioni e l’utile netto è balzato del 64,7% a 1,2 milioni (dopo un’incidenza fiscale salita dal 22,5% al 32,6%).

Questo risultato ha permesso di annunciare un dividendo di 0,01 euro per azione, in pagamento dal 26 giugno 2024, per un monte dividendi complessivo di 75.000 euro (l’utile netto della capogruppo è di 1,9 milioni e di conseguenza il pay-out è pressochè irrilevante).

Nel 2023, prima dell’Ipo, Simone ha distribuito riserve disponibili da utili accantonati per 1,25 milioni; inoltre, Editrice Ardea Web Srl aveva erogato un monte dividendi di circa 440.000 euro per ciascun esercizio 2021 e 2022. Non che con questo la situazione finanziaria del gruppo sia problematica: al 31/12/2023 la liquidità netta ammontava infatti a 2,4 milioni a fronte di un indebitamento finanziario netto di circa 1 milione a fine 2022. Dato che l’introito netto dell’Ipo è stato di 2,1 milioni, risulta evidente che nel corso dell’anno vi è stata generazione di cassa.

Nel documento di ammissione all’Euronext Growth Milan, Simone aveva stimato per il 2023 un ebitda pari a circa 2,7 miliardi già al netto degli oneri di quotazione pari a 250.000 euro; invece, come si è detto, l’ebitda ha raggiunto 3 milioni. E questo sulla base di alcune ipotesi tra le quali un’incidenza dei costi operativi sui ricavi sostanzialmente in linea con quella del 2022 (anche grazie a costi del personale in diminuzione per via di un processo di efficientamento in atto, oltre a sinergie derivanti dall’ampliamento del perimetro di consolidamento).

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