Storie Web martedì, Maggio 26

La bergamasca Ets – sigla che sta per Engineering and Technical Services – è una delle matricole 2025 dell’Euronext Growth Milan, dove è approdata lo scorso 26 settembre. Lo stesso giorno si è aggiudicata, quale capofila di un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti, una gara per la progettazione del nuovo centro specialistico per le malattie neuromuscolari del Politecnico di Bari, con una quota dei lavori pari a 1,17 milioni. 

Ets infatti è una società di ingegneria e progettazione e direzione lavori attiva in numerosi settori (edilizia residenziale e sanitaria, infrastrutture mission critical quali data center, impianti nucleari o a idrogeno, aeroporti). In questo senso all’Euronext Growth Milan ha, per così dire, “preso il posto” di La Sia che è stata oggetto di Opa concordata da parte di Mare Engineering e successivamente oggetto di delisting l’8 settembre 2025, oltre a essere poi incorporata nella capogruppo.

I numeri

Secondo la classifica della società specializzata Guamari Srl sulle Top 200 società italiane di ingegneria (basata sui dati 2024), Ets si classificava al 76.mo posto, in progresso rispetto all’82.mo posto del 2023; La Sia, da parte sua, era 74.ma, al contrario in discesa dal 70.mo posto del 2023. Già su base 2023 Ets era risultata al 22.mo posto tra i 50 “campioni di crescita del fatturato” del settore ingegneria in Italia.

Nel 2025 Ets ha conseguito ricavi per 15,9 milioni (+5,3%), ed è quindi possibile che abbia scalato qualche altra posizione in classifica. L’ebitda è aumentato del 14,6% a 5,1 milioni e l’ebit del 9,6% a 4,6 milioni, mentre l’utile netto è rimasto pressochè stabile a 3,29 milioni in quanto il tax rate è passato dal 27,8% al 29,2% ed inoltre il saldo positivo della gestione finanziaria è sceso da 321.000 a soli 5.000 euro.

La società dispone di liquidità da destinare per il 40% a M&A

Grazie ai proventi dell’Ipo (3,575 milioni, incluso l’integrale esercizio dell’opzione greenshoe), la società a fine 2025 disponeva di una liquidità netta di 6,1 milioni ed ha potuto così distribuire agli azionisti un dividendo di 0,47 euro per azione, per un controvalore complessivo di 2,3 milioni (pay-out pari al 70%, molto elevato con riferimento alle aziende italiane quotate anche all’Euronext Milan). Non solo: a maggio 2026 è stato erogato ai dipendenti – in misura paritetica – un premio aziendale straordinario per festeggiare la quotazione, per complessivi 110.000 euro (i dipendenti a fine 2025 erano 59, quindi l’importo unitario è di circa 1.900 euro).

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