
La moda è da sempre una delle punte di diamante del Made in Italy. Ma i dazi Usa, gli alti bassi dei consumi cinesi e altre turbolenze internazionali le hanno inflitto un duro colpo. Pochi i brand che si sono salvati, e per lo più di fascia altissima. Che fare? Una possibile strategia di difesa è quella di “fare sistema”, tenendo conto del fatto che la moda in Italia è concentrata in diversi distretti produttivi specializzati. Ed è questa la politica di crescita adottata dalla comasca Gentili Mosconi, che nei primi 9 mesi del 2025 ha visto salire i ricavi ben del 22,5%, grazie alla ripresa degli ordini ma anche all’acquisizione di Manifatture Tessili Bianchi & C. Srl, acquisita a inizio 2025 per un corrispettivo di 4 milioni interamente corrisposto in azioni Gentili Mosconi di nuova emissione valorizzate 4 euro ciascuna.
I numeri
Anche non considerando la società acquisita – anch’essa operante nel distretto comasco, precisamente a Caslino al Piano, ed attiva nella creazione e produzione di tessuti uniti di alta qualità per la moda femminile per conto di brand di lusso – nel terzo trimestre 2025 i ricavi di Gentili Mosconi sarebbero saliti del 22,8%. In seguito Gentili Mosconi ha costituito la newco Cesare Gatti Srl (controllata al 70%, mentre il 30% fa capo al gruppo meccanotessile bresciano Camozzi), mediante la quale è stato rilevato dalla procedura concorsuale il Lanificio Cesare Gatti, fondato nel 1948 a Biella, per un esborso complessivo di circa 538.000 euro.
Biella, appunto. Non solo Como. E infatti Gentili Mosconi, lo scorso settembre, è stata tra i partecipanti all’iniziativa “Innovation for Luxury”, rete di imprese manifatturiere del lusso promossa da Fili di Innovazione (i cui soci fondatori, oltre a Gentili Mosconi, sono Isa Seta, Ostinelli Seta e la società di consulenza Open Advisory), a cui hanno immediatamente aderito gruppi biellesi quali Achille Pinto, Quality Biella e la rete di imprese Magnolab, nonché Manufacture des Accessoires Louis Vuitton. A sua volta Fili di Innovazione era stata costituita a inizio 2025 per rafforzare la competitività e la sostenibilità della filiera del tessile di lusso.
I margini del primo semestre hanno risentito delle recenti acquisizioni
Nel primo semestre 2025 Gentili Mosconi aveva visto salire il fatturato del 4% a 23,6 milioni (il contributo di Manifatture Tessili Bianchi è stato contenuto dato che l’operazione è stata di fatto perfezionata a fine aprile), in presenza di dati stabili per la controllata Stamperia Emme Srl mentre Tintoria Comacina Srl ha visto salire i ricavi del 30% grazie alle acquisizioni di nuovi clienti nonché l’incremento delle lavorazioni per conto della capogruppo.
Nel periodo i ricavi da tessuti sono aumentati del 23,7% a 11,8 milioni e quelli da lavorazioni di stampa e tintura di tessuti (Stamperia Emme Srl e Tintoria Comacina Srl) sono raddoppiati da 908.000 euro a 1,8 milioni, ma quelli da accessori (sciarpe, foulard) sono scesi del 16,9% a 9,1 milioni e quelli di accessori tessili per la casa ben del 40,4% a 526.000 euro. Il gruppo realizza la maggior parte delle vendite in Italia (+24,2% a 11,5 milioni, trainate da Manifatture Tessili Bianchi), ma quelle nel resto della Ue sono diminuite del 18,3% a 5,8 milioni mentre le vendite extra Ue sono rimaste stabili a circa 6,3 milioni.










