
Il Pinot Nero diventa la prima varietà d’uva coltivata nell’Oltrepò pavese. Per molti potrebbe sembrare scontato ma in realtà non lo è. O meglio non lo era, visto che fino a poco tempo fa nonostante la significativa produzione di spumanti da uve Pinot nero e la produzione di vini rossi dalle medesime uve nell’Oltrepò pavese la varietà più coltivata era l’autoctona Croatina anch’essa utilizzata con doppia valenza e quindi per creare vini rossi ma in passato anche spumantizzata per le bollicine del Cruasé.
Il “sorpasso” è stato comunicato dal Consorzio del Classese dell’Oltrepò pavese. Sui complessivi 11.539 ettari coltivati nell’area, infatti, ad oggi 2.869 sono coltivati a Pinot Noir che così rappresenta una percentuale sul totale del 24,9% e ha superato la Croatina ferma al 24,7% degli ettari vitati.
A seguire, anche se distanziata, un’altra uva a bacca nera la Barbera con una quota sulle superfici totali del 13,6%. In sostanza le uve a bacca nera coprono oltre il 67% delle superfici vitate.
L’altro 33% è invece appannaggio delle uve a bacca bianca tra le quali prevalgono il Pinot grigio (11,7%), il Riesling italico (7,4%) e il Moscato bianco (6,9%).
«L’altitudine media dei vigneti in Oltrepò – aggiungono ancora dal Consorzio – è di 231 metri sul livello del mare ma si raggiungono facilmente i 631 metri per i vigneti rivendicati a Docg e i 770 per quelli Igt. Le altitudini massime mettono in evidenza la grande escursione altimetrica consentita dal territorio, che anche grazie agli ampi spazi può sfruttare le altezze per affrontare al meglio il crescere delle temperature medie che accompagna il cambiamento climatico».
Il 98% del vigneto oltrepadano è inoltre Doc e Docg. L’area della denominazione controllata e garantita copre da sola il 38% del totale, con età medie delle viti che si attestano sui 25 anni e una netta predilezione per l’allevamento a Guyot (76,7%).
«Sono dunque notevoli – proseguono dal Consorzio del Classese – le possibilità di sviluppo del numero di bottiglie rivendicate a Docg, anche grazie al recente rilancio del Classese, il blanc de noirs (e rosé de noirs) che raccoglie la grande eredità spumantistica dell’Oltrepò Pavese e racconta una qualità con oltre 160 anni di storia”.




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