In poco più di un mese i rendimenti delle obbligazioni hanno accelerato. I titoli di Stato, le obbligazioni considerate più sicure, hanno subìto un deprezzamento tale in Borsa che, con un prezzo più basso e a parità di cedole, il rendimento finale si è alzato.
Cosa è successo
Per il BTp italiano a dieci anni il rendimento è aumentato dal 3,27 del 27 febbraio scorso, la vigilia dell’attacco Usa in Iran, a oltre il 4%, per poi assestarsi al 3,9% (fino a giovedì, giorno di chiusura di Plus24). Il tasso del Bund tedesco di pari durata è aumentato dal 2,65% al 3%, mentre quello dei Treasury americani dal 3,96% al 4,4 per cento.
Balzi così notevoli favoriscono chi deve investire, ma non chi ha già i titoli in portafoglio e li vede scendere di valore. Il discorso è lo stesso anche per chi, invece di singoli titoli, ha sottoscritto un fondo comune di investimento obbligazionario, che sia tradizionale, gestito da un professionista dei mercati, o un Etf (Exchange traded fund), un fondo quotato in Borsa che copia esattamente l’andamento di un mercato o di una tipologia di titoli. Per esempio, un indice Italy Government Bond 3-5 anni o un Obbligazionario globale governativo.
Risultati e duration
L’impatto del calo delle quotazioni delle obbligazioni sui fondi, però, dipende da più fattori. Il primo è la duration del fondo. Cioè la durata media delle obbligazioni in portafoglio. La duration misura gli anni necessari a rientrare in possesso del capitale iniziale, tenuto conto delle cedole incassate e di eventuali rimborsi anticipati del capitale. Più la duration è lunga e più il prezzo dei titoli è sensibile a una variazione dei tassi di interesse, per esempio. Perché gli investitori hanno convenienza a comprare un titolo che paga di più di quelli di nuova emissione e a vendere, viceversa, quelli che sono meno remunerativi, a seconda di come si muovono i tassi.
Nella tabella a fianco si vede, infatti, che nell’ultimo mese i fondi specializzati su duration più corte sono andati meglio di quelli con duration maggiore, perché le attese di rialzo dell’inflazione per via della guerra creano aspettative di rialzo dei tassi e le obbligazioni a lunga durata nel portafoglio dei fondi scendono di prezzo.











