Era la superfavorita, ma la sconfitta senza appello in semifinale contro la Spagna gli assegna di diritto il podio tra le delusioni della Coppa del Mondo 2026. La luminosa crociera della Francia, che sembrava destinata ad arrivare trionfalmente in porto, ha subito un vero e proprio naufragio. Per Deschamps, l’epilogo dei suoi 14 anni da CT è stato emotivamente caotico. E macchiato dall’umiliante punteggio tennistico imposto dall’Inghilterra nella finalina per il bronzo, conseguenza di un primo tempo vergognoso, svogliato e indisciplinato, soprattutto da parte degli elementi meno utilizzati, quelli che avevano l’occasione e il dovere di mostrare il proprio valore. Altro fallimento rumoroso, il terzo consecutivo ad un mondiale, è stato quello della Germania. La sorprendente eliminazione ai rigori contro il Paraguay ai sedicesimi ha determinato le dimissioni di Nagelsmann, incapace di creare un clima armonioso con la squadra. La disastrosa spedizione americana ha alimentato la crisi profonda della Mannschaft. Il flop più clamoroso e inatteso ha riguardato la Turchia di Vincenzo Montella, eliminata nella fase a gironi già dopo le prime due partite. La giovane nazionale della Mezzaluna, nonostante un’enorme mole di tiri effettuati, ben 65 contro Australia e Paraguay, è uscita sconfitta con zero gol segnati.
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