Storie Web mercoledì, Settembre 16

Il prossimo territorio a entrare nella rete italiana sarà Sassari, ma l’interesse non si limita alle aree a maggiore densità industriale. È proprio questo uno degli elementi che possono modificare la geografia del carpooling nei prossimi anni. Dove il pendolarismo per lavoro è più intenso, la domanda nasce soprattutto dalle aziende e dai lavoratori, mentre nei territori più periferici può invece diventare uno strumento per rispondere a esigenze di mobilità che il trasporto pubblico fatica a soddisfare.

Una nuova marcia per il carpooling aziendale

La spinta economica non riguarda però soltanto le amministrazioni. Anche nelle imprese il carpooling sembra vivere una nuova fase. L’Osservatorio 2026 censisce 2.790 sedi e 182.265 dipendenti, distribuiti in tutte le 20 regioni. Rispetto al 2025 le sedi sono aumentate del 3,4%, i dipendenti del 5,1% e soprattutto le organizzazioni uniche del 32,9%. Nel primo semestre 2026 le community aziendali hanno generato 387.151 viaggi condivisi, per oltre 5,28 milioni di chilometri di percorrenza individuale evitati e 686,6 tonnellate di emissioni dirette di CO₂ stimate, con un risparmio economico complessivo di 2,11 milioni di euro. «Le aziende stanno valorizzando maggiormente il welfare, supportando il potere d’acquisto del proprio dipendente e valorizzando la competitività rispetto alla concorrenza», commenta l’amministratore delegato di JoJob.

La distribuzione per settore rende visibile la varietà delle organizzazioni. Il comparto bancario conta 2.170 sedi, il 77,8% del totale, ma il dato riflette soprattutto la capillarità delle filiali: le organizzazioni bancarie censite sono 7 e coinvolgono 31.476 dipendenti. Il metalmeccanico ha invece 187 sedi, 13 organizzazioni e il bacino di dipendenti più ampio, pari a 46.496 persone. Seguono, per numero di sedi, trasporti (79), logistica (54), retail (41), beni e servizi al consumatore (39), lusso (36), alimentare (34), chimica (31), utilities (27), tecnologia (22) e farmaceutica (17). Completano il quadro università, telecomunicazioni, automotive, manifattura, finanza, servizi, consulenza e informatica. Per numero di dipendenti, dopo il metalmeccanico e il bancario, si distinguono alimentare (18.764), logistica (15.523), beni e servizi al consumatore (12.156) e telecomunicazioni (10.597).

«Il maggior numero di viaggi si registra tra le imprese della logistica e del metalmeccanico, settori caratterizzati da una forte presenza di turnisti e, in molti casi, da livelli retributivi più contenuti – sottolinea Albertengo -. Nei comparti come farmaceutica, chimica, alimentare e soprattutto lusso, il carpooling risponde anche a una logica di competitività sul welfare e di attrazione dei talenti».

Anche la geografia conferma il ruolo del pendolarismo. La Lombardia è la prima regione per numero di sedi coinvolte, con 553 siti, seguita da Emilia-Romagna con 442 e Lazio con 280. A livello provinciale Roma conta 211 sedi, Brescia 142 e Milano 121.

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